Online ormai l’annuale appuntamento di Legambiente con il report sull’inquinamento atmosferico nei capoluoghi italiani. L’associazione ha raccolto ed elaborato i dati ufficiali forniti dalle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA). Di seguito i dati rielaborate e la classifica nazione delle città più inquinate.
La Sicilia figura la primo posto per inquinamento da PM10. Si ricorda che per PM10 si intende un particolato, ovvero una polvere fina, con un diametro pari o inferiore a 10 µm. Si tratta di un inquinante la cui fonte di emissione principalmente è sicuramente la combustione di legna e altri tipi di biomasse, usate normalmente per il riscaldamento domestico. Ma altrettanto importanti, in alcuni casi prevalenti, sono anche altri settori come le attività industriali, l’agricoltura e il trasporto su strada. Inoltre, per il 2025, si prevedeva che il numero di giorni in cui il livello di polveri sottili (PM10) avrebbe superato la media di 50 microgrammi per metro cubo, limite stabilito dalla legge, non dovesse eccedere i 35 giorni nell’intero anno solare. L’obiettivo è stato portato a termine da gran parte dei capoluoghi italiani.
Di questi solo 13 le città hanno superato il limite di legge! Al primo posto figura proprio una delle città Siciliane: Palermo! Il capoluogo siculo ha raggiunto gli 89 sforamenti, seguita da Milano (Marche) con 66, Napoli (Ospedale Pellegrini) con 64, Ragusa (Campo di Atletica) 61. Sotto le sessanta giornate figurano: Frosinone scalo con 55, Lodi (Vignati) e Monza (Machiavelli) 48, Cremona (Cadorna) e Verona (Borgo Milano) 44, Modena (Giardini) 40, Torino (Rebaudengo) 39, Rovigo (Largo Martiri) 37 e Venezia (via Tagliamento) 36. Non è una novità trovare Palermo in cima alla classifica. Già da qualche anno, le centraline di e di Palermo e Ragusa avevano iniziato a superare frequentemente il limite dei 35 giorni!













