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Catania, pugno duro contro la movida violenta: 7 “Daspo Willy” per la maxi rissa in viale Libertà

Non solo Daspo: controlli a tappeto nel centro storico con quasi 300 persone identificate. La Questura accelera sulla sicurezza urbana dopo gli ultimi episodi di violenza tra giovanissimi.

CATANIA – Il weekend catanese si chiude con un bilancio pesante sul fronte della sicurezza. La Questura di Catania ha emesso 7 provvedimenti di Daspo Willy (D.A.Cur.) nei confronti di altrettanti giovanissimi, ritenuti responsabili di una violenta maxi rissa scoppiata nei giorni scorsi in viale Libertà.

L’episodio, che aveva destato non poca preoccupazione tra i residenti e i frequentatori della zona, è stato ricostruito minuziosamente dagli agenti grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte. Per i sette giovani scatta ora il divieto di accedere o stazionare nelle vicinanze di locali pubblici e pubblici esercizi dell’intero centro storico, una misura pensata proprio per recidere alla radice il legame tra aggregazione e violenza.

Controlli a tappeto: 300 persone identificate

L’attività di prevenzione non si è fermata ai soli provvedimenti post-rissa. Durante l’ultimo fine settimana, un’operazione interforze che ha visto impegnati Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, ha passato al setaccio le vie calde della movida: da piazza Bellini a via Gemmellaro, fino alla zona di viale Libertà.

I numeri dell’operazione parlano chiaro:

  • Quasi 300 persone identificate, molte delle quali giovanissime;

  • Oltre 120 veicoli controllati, con numerose sanzioni per violazioni al Codice della Strada;

  • Ispezioni amministrative in diversi esercizi commerciali per verificare il rispetto delle norme sull’inquinamento acustico e sulla vendita di alcolici ai minori.

Sicurezza e vita universitaria

Per la comunità di LiveUniCT, il tema della sicurezza nel centro storico è cruciale. Molti studenti fuori sede e universitari vivono e frequentano quotidianamente queste zone, spesso diventando spettatori (o purtroppo vittime) di dinamiche di degrado urbano. L’applicazione del Daspo Willy — misura introdotta proprio per colpire i fenomeni di violenza nei luoghi della movida — rappresenta un segnale forte: la volontà delle istituzioni di restituire gli spazi pubblici a chi vuole vivere la città in modo sano.

L’attenzione resterà alta anche nei prossimi giorni, con il potenziamento dei presidi fissi e mobili nelle aree a maggiore densità di locali, per evitare che le serate catanesi vengano ancora macchiate da episodi di cronaca nera.

💡 Focus: Cos’è il “Daspo Willy”?

Il D.A.Cur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), soprannominato “Daspo Willy”, è una misura di prevenzione introdotta nel 2020 dopo il tragico omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro.

  • A chi si applica: a soggetti denunciati o condannati per reati commessi in occasione di disordini in pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento.

  • Cosa comporta: il Questore può vietare l’accesso a specifiche zone (come il centro storico) o a determinati locali per un periodo che va da 6 mesi a 2 anni (estendibile fino a 5 anni in alcuni casi).

  • Sanzioni: la violazione del divieto è un reato punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e una multa che può arrivare fino a 20.000 euro.

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