CATANIA – Il cielo sopra l’Etna torna a farsi minaccioso. Una nuova perturbazione atlantica si appresta a varcare i confini del Mediterraneo, mettendo nel mirino la Sicilia e, in particolare, l’area etnea. Per la giornata di domani, 4 febbraio, la Protezione Civile regionale ha confermato lo stato di allerta gialla su tutto il territorio provinciale.
Mattinata di pioggia, pomeriggio d’attesa
A Catania e nei comuni dell’hinterland, il peggioramento sarà sensibile già dalle prime ore della mattina. Sono previste precipitazioni diffuse che potrebbero assumere carattere di rovescio o temporale, accompagnate da una discreta attività elettrica.
Sebbene nel pomeriggio il “cuore” del maltempo si sposterà verso le province centrali e occidentali, sulla città di Catania resterà alta l’attenzione per le forti raffiche di vento e la possibilità di fenomeni localmente intensi che potrebbero mettere alla prova la viabilità cittadina e i sistemi di drenaggio.
Sant’Agata sotto l’ombrello: il rischio per il 4 febbraio
Il maltempo non risparmierà il capoluogo etneo. Secondo il bollettino, le piogge inizieranno a bagnare la città già dalle prime ore del mattino, proprio in concomitanza con uno dei momenti più sentiti: la Messa dell’Aurora. Il rischio è che il fercolo della Santa Patrona debba iniziare il suo cammino sotto una pioggia battente.
Sebbene nel pomeriggio il nucleo più violento della perturbazione si sposterà verso le zone occidentali dell’Isola, su Catania persisterà un’elevata instabilità. Il timore principale riguarda le forti raffiche di vento e i possibili temporali che potrebbero rendere difficoltoso il passaggio del fercolo nei punti più critici del percorso, come la salita dei Cappuccini o i momenti di sosta in via Plebiscito.
Allerta per i venti: occhio alla costa
Il vero protagonista nel catanese potrebbe essere il vento. Le correnti, inizialmente intense dai quadranti meridionali, tenderanno a ruotare, portando con sé il rischio di mareggiate lungo la costa ionica. I residenti delle zone costiere e i diportisti sono invitati alla massima cautela, anche se — fortunatamente — gli esperti rassicurano: la forza del mare non sarà paragonabile alla furia devastante vissuta durante il recente passaggio del ciclone Harry.
Monitoraggio attivo
Le squadre della Protezione Civile e i tecnici comunali resteranno in stato di pre-allerta per monitorare i punti critici della città, pronti a intervenire in caso di allagamenti o caduta di rami dovuti alle raffiche di burrasca.












