
Borse di studio 2026: La Città metropolitana di Catania ha acquisito un nuovo strumento informatico per la gestione delle Borse di studio 2026, destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2025/2026. Il sistema, denominato Simeal Evo, introduce una procedura completamente digitalizzata per la presentazione e la gestione delle domande.
L’obiettivo è rendere più rapido, efficiente e trasparente l’accesso al beneficio economico, semplificando il rapporto tra famiglie, scuole e amministrazione.
Simeal Evo è una piattaforma informatica che consente, tramite autenticazione, di:
Il sistema è accessibile alle famiglie e alle istituzioni scolastiche, che possono interfacciarsi direttamente con la Città metropolitana di Catania per la verifica e la gestione delle richieste.
Le Borse di studio 2026 sono destinate agli studenti che:
La domanda deve essere presentata entro il 20 febbraio 2026.
La piattaforma Simeal Evo è accessibile tramite SPID e CIE, come previsto dalla Circolare n. 1 del 15 gennaio 2026 della Regione Siciliana, che disciplina le procedure per l’erogazione delle borse di studio.
Chi non è in possesso di SPID o CIE, o ha difficoltà nell’accesso digitale, potrà comunque presentare la domanda in forma cartacea presso la scuola frequentata, allegando:
In assenza dell’ISEE, è possibile indicare gli estremi della DSU.
Le istituzioni scolastiche hanno un ruolo centrale nel processo: attraverso Simeal Evo possono verificare le domande presentate dagli studenti, controllare la documentazione e dialogare direttamente con la Città metropolitana, che coordina e gestisce l’intera procedura.
Errori nei dati inseriti o nel censimento sulla piattaforma SIDI possono comportare l’esclusione dal beneficio.
L’importo minimo della borsa di studio è pari a 150 euro. In caso di risorse insufficienti, le borse saranno assegnate secondo criteri di priorità:
«Con l’attivazione di questo nuovo strumento digitale – ha dichiarato il sindaco metropolitano Enrico Trantino – la Città metropolitana di Catania offre a famiglie e scuole uno strumento semplice, rapido e trasparente. La semplificazione digitale non è solo efficienza, ma anche inclusione sociale».
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