Dai tagli al Fondo del Cinema al nuovo Bonus Valore Cultura, fino a una serie di stanziamenti per teatri, musei e fondazioni, la Manovra 2026 approvata dal Parlamento il 30 dicembre destina numerose risorse al mondo culturale. L’obiettivo è sostenere sia la produzione e la promozione artistica sia l’accesso dei cittadini, in particolare dei giovani, alle iniziative culturali. In questo articolo vengono illustrate le principali misure previste per il 2026.
Cinema e spettacolo
Il Fondo del Cinema vede una riduzione della dotazione: dai 700 milioni annui si passa a 610 milioni nel 2026 e a 500 milioni dal 2027. Il fondo acquisisce però la possibilità di stabilire autonomamente la ripartizione delle risorse, comprese le detrazioni fiscali (Tax credit). Per i lavoratori dello spettacolo arriva un aumento dell’indennità di discontinuità: il tetto massimo di reddito passa da 30mila a 35mila euro, mentre per i lavoratori del cinema e dell’audiovisivo viene introdotto un regime derogatorio più favorevole, riducendo il numero minimo di giornate di contribuzione richieste.
Teatro, musei e spettacoli dal vivo
Il sostegno allo spettacolo dal vivo si rafforza con la nascita di tre nuovi fondi: 1 milione di euro per cultura terapeutica e cura sociale, 1,5 milioni per lo sviluppo e la promozione del sistema musicale italiano e 2 milioni per programmi audiovisivi di divulgazione culturale dal vivo. Tra i contributi a teatri e fondazioni figurano 5 milioni per il Teatro alla Scala (2028), 2 milioni per la Fondazione Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi (2026), 500mila euro per il Teatro Dal Verme e 1 milione per il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ai musei non statali sono destinati 5 milioni annui tramite il Fondo nazionale per il federalismo museale, mentre Matera Capitale Mediterranea della Cultura riceve 4 milioni nel 2026.
Editoria e Bonus Valore Cultura
L’editoria riceve un incremento di 60 milioni di euro nel 2026 del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione, mentre le entrate del canone destinate alla Rai calano di 10 milioni. Debutta la nuova “Carta Valore Cultura” per i neo-diciottenni diplomati, senza limiti di reddito né requisiti di merito, con un plafond annuale di 180 milioni di euro. Il bonus può essere usato per cinema, teatro, spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici, musica, strumenti, corsi di musica, teatro, danza o lingua straniera, nonché biglietti di musei e mostre. Il Ministero della Cultura prevede un monitoraggio semestrale della spesa e stabilirà entro il 30 novembre 2026 i decreti attuativi con importi e modalità di utilizzo.













