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Supplenze docenti, aggiornamenti dal 2026: requisiti e titoli di studio

Scuola, novità in arrivo per le supplenze docenti! Si attende l'aggiornamento, il trasferimento e il nuovo inserimento delle GPS per il biennio 2026-2028.

Entro il prossimo febbraio 2026, dopo aver ricevuto il parere obbligatorio ma non vincolante del CSPI, il Ministro dell’Istruzione e del Merito dovrebbe emanare l’Ordinanza Ministeriale riguardante l’aggiornamento, il trasferimento e il nuovo inserimento delle GPS per il biennio 2026-2028. Nell’Ordinanza verranno definiti i 20 giorni durante i quali sarà possibile presentare l’istanza online nella provincia scelta dall’aspirante supplente. Si prevede che le domande possano essere inviate nel mese di febbraio 2026, con l’obbligo di inserire tutti i titoli culturali posseduti entro la scadenza dell’istanza. Tuttavia, solo alcuni titoli, principalmente quelli di accesso, potranno essere presentati con la possibilità di scioglimento della riserva.

I titolo per domanda con riserva

Alcuni titoli che non saranno ancora conseguiti entro febbraio 2026 e che non saranno acquisiti entro la scadenza per l’aggiornamento delle GPS, potranno essere dichiarati con scioglimento della riserva in una finestra apposita, prevista dal 15 giugno al 2 luglio 2026. Tra questi titoli vi sono:

  • percorso abilitante da concludere;
  • pecializzazione TFA sostegno o percorsi INDIRE;
  • laurea in Scienze della Formazione Primaria;
  • corso Montessori, Pizzigoni, Agazzi;
  • titolo di servizio per chi ha in corso un contratto di supplenza.

Le altre novità in arrivo

Tra le novità più significative vi è il cambiamento del funzionamento dell’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze. Fino ad oggi, il sistema considerava ogni candidato una sola volta: se, al momento della selezione, non c’erano disponibilità nelle sedi indicate, l’aspirante non veniva più riesaminato, anche se possedeva un punteggio elevato. A partire dal 2026, però, l’algoritmo cambierà. In caso di mancata assegnazione dovuta alla mancanza di disponibilità nelle preferenze espresse, il sistema tornerà indietro e riprenderà in considerazione i candidati, continuando a scorrerli finché non si troveranno posti residui compatibili con le sedi indicate. Questa modifica consentirà ai candidati di avere una seconda possibilità, aumentando le probabilità di ottenere l’incarico.

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