
Potrebbe essere stato un disorientamento spaziale dei piloti a causare la perdita di quota per un volo Air Arabia! La notte dal 20 settembre a largo del della Playa di Catania, il jet di linea appena partito dallo scalo di Fontanarossa ha rischiato di impattare con l’acqua a una velocità di 400 chilometri orari. A bordo due piloti e quattro assistenti di volo.
L’Ansv ha avviato un’inchiesta per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare se siano state rispettate tutte le procedure operative.
“L’unico obiettivo dell’inchiesta di sicurezza su un incidente o inconveniente – si legge nelle premesse del documento pubblicato dall‘Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli – è la prevenzione di futuri incidenti e inconvenienti. Lo scopo di tale inchiesta non è quello di attribuire colpe o responsabilità. Il presente Rapporto Preliminare viene pubblicato per fornire dettagli sui fatti iniziali». Il report fornisce alcuni dettagli su quella notte che potrebbero risultare rilevanti per il prosieguo degli approfondimenti. Un elemento accertato è che la versione del software del sistema di bordo non sarebbe stata aggiornata. Con l’ultima release – che poi la compagnia ha provveduto a installare, come sottolineato dall’ANSV- in presenza di velocità di decollo non inserite, si sarebbe attivato un allarme al primo avvio del motore”.
Il rapporto preliminare indica che i piloti non avrebbero impostato nel sistema le velocità di decollo, un’operazione fondamentale per garantire un corretto assetto del velivolo.
Gli esperti suggeriscono che il disorientamento spaziale potrebbe aver giocato un ruolo decisivo nell’incidente. Questo fenomeno, ben noto in ambito aeronautico, si verifica quando la percezione sensoriale del pilota viene compromessa da fattori esterni, come scarsa visibilità, mancanza di riferimenti visivi chiari o condizioni atmosferiche instabili. In tali situazioni, anche un piccolo errore di valutazione può portare a improvvise variazioni di quota, aumentando il rischio di incidenti.
Le indagini sull’incidente continueranno con l’analisi della scatola nera e dei registratori di bordo, che potrebbero fornire ulteriori dettagli cruciali. Tuttavia, è emerso che le registrazioni audio tra i piloti sono state sovrascritte, limitando le informazioni disponibili. L’Ansv, nel frattempo, ha annunciato che pubblicherà una relazione completa nei prossimi mesi, per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente e sulle cause che lo hanno provocato.
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