Bonus casa: in arrivo un nuovo incentivo dedicato alla riqualificazione energetica delle proprie abitazioni! Si tratta della terza edizione del Conto Termico, un contributo rivolto a privati, imprese e pubbliche amministrazioni.
Il nuovo Conto Termico prevede uno stanziamento annuale di 900 milioni di euro, di cui 400 milioni riservati alla Pubblica Amministrazione. L’entrata in vigore del bonus è prevista per il periodo natalizio 2025, ma per poter presentare le domande sarà necessario attendere che il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) pubblichi le regole attuative, che definiranno modalità e tempistiche per accedere ai fondi.
Bonus casa, in arrivo il Conto Termico
Il Conto Termico, arrivato alla sua terza edizione, si conferma anche per quest’anno come uno degli strumenti più semplici e veloci per accedere agli incentivi per migliorare l’efficienza energetica. A differenza di altri bonus casa, qui non sono previsti limiti di reddito e non conterà il tipo di immobile. Tra uno dei principali vantaggi è la tempistica. Secondo quanto espresso il bonus viene accreditato direttamente sul conto corrente, in tempi rapidi. L’importo può arrivare fino a 15.000 euro in un’unica soluzione. Se il valore del contributo supera questa soglia, viene suddiviso in un massimo di cinque rate annuali.
Il valore dell’incentivo non è calcolato in percentuale fissa, ma dipende da vari fattori, come la potenza dell’impianto installato, l’efficienza del prodotto scelto e la zona geografica in cui si trova l’edificio. In alcuni casi si può arrivare fino al 65% di rimborso, anche se in media la cifra riconosciuta è inferiore.
Bonus casa, i nuovi incentivi in arrivo
Il Conto Termico 3.0 porta con sé molte novità importanti rispetto alle versioni precedenti. La prima grande differenza riguarda l’ampliamento dei beneficiari: oltre a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, potranno accedere agli incentivi anche gli edifici privati non residenziali, gli enti del Terzo Settore (che vengono trattati come se fossero enti pubblici) e le Comunità Energetiche Rinnovabili (le cosiddette CER), con la possibilità di produrre e consumare energia in modo condiviso.
Anche gli interventi ammessi si fanno più numerosi. Ora sarà possibile ottenere contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, colonnine di ricarica per auto elettriche (se abbinate a pompe di calore), sistemi bivalenti e pompe di calore “add-on”, che si integrano su impianti già esistenti. A questo si aggiungono numerose spese che ora possono essere rimborsate: non solo l’acquisto e l’installazione degli impianti, ma anche le spese di progettazione, le diagnosi energetiche, la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), i sistemi di accumulo e le infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Bonus casa, come richiederlo
La richiesta per ottenere il contributo deve essere inoltrata al GSE, direttamente dall’interessato oppure con l’aiuto di rivenditori e progettisti. Rispetto all’ecobonus, la procedura risulta più veloce grazie all’utilizzo di prodotti già prequalificati, che permettono di accedere a una sorta di corsia preferenziale, garantendo così un’erogazione del bonus in tempi più rapidi.
Le regole operative, ancora in fase di definizione, stabiliranno nel dettaglio come presentare le domande e come calcolare l’importo del contributo. Queste linee guida dovrebbero essere rese pubbliche entro circa due mesi dall’entrata in vigore del Conto Termico 3.0.













