
Anche quest’anno l’Università di Catania ha deciso di premiare il merito accademico dei suoi studenti, stanziando un fondo complessivo di 856 mila euro. Una cifra importante, destinata a riconoscere l’impegno e i risultati dei giovani più brillanti dell’Ateneo, attraverso l’assegnazione di 1.624 premi di studio da 400 euro e 344 premi di laurea da 600 euro. Questi ultimi sono rivolti a chi sceglierà di proseguire il proprio percorso formativo con una laurea magistrale a Catania, rafforzando così il legame tra il triennio e la prosecuzione degli studi.
I premi di studio sono pensati per chi ha mantenuto un andamento costante e brillante nel proprio percorso triennale o magistrale a ciclo unico. Per accedere alla graduatoria occorre avere una media ponderata non inferiore a 27/30 ed essere in regola con tasse e contributi. È fondamentale, inoltre, aver conseguito un certo numero di crediti formativi (CFU) entro il 10 agosto 2025, che varia in base all’anno di iscrizione:
La valutazione finale terrà conto soprattutto della media degli esami (peso del 60%), ma anche dei CFU acquisiti (40%) e delle eventuali lodi, che assegneranno punteggi aggiuntivi. In caso di ex aequo, precedenza a chi non beneficia di altre borse o contributi e, in ultima istanza, agli studenti più giovani.
I premi di laurea da 600 euro rappresentano un incentivo rivolto a chi, dopo la laurea triennale, intende continuare a studiare all’interno dell’Ateneo catanese. Per rientrare in graduatoria occorre aver conseguito il titolo entro il 10 marzo 2025, con un voto minimo di 107 su 110. Il premio, però, non viene erogato subito: sarà liquidato al termine del primo anno della laurea magistrale, a patto che entro il 30 settembre 2025 siano stati acquisiti almeno 10 CFU.
Anche in questo caso il criterio principale resta il merito: precedenza al voto di laurea (con lode), seguito dalla media ponderata. Le graduatorie verranno redatte per corso di studi e pubblicate online.
Le graduatorie ufficiali saranno formulate sulla base dei criteri indicati nel bando (DD 2595 del 18/06/2025) e pubblicate sul portale dell’Ateneo. Gli studenti che riterranno di aver subito un’ingiustizia potranno presentare ricorso entro dieci giorni dalla pubblicazione.
Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire trasparenza e pari opportunità, visto l’alto numero di domande attese: i premi, pur numerosi, non riusciranno a coprire tutti gli aventi diritto, rendendo quindi la competizione piuttosto selettiva.
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