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Scuola, anno scolastico 2025/2026: confermate oltre 41mila nuove assunzioni

Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato che per il nuovo anno scolastico 2025/2026 saranno confermate 41mil nuove assunzioni per il corpo docenti.

L’anno scolastico 2025/2026 si apre con importanti novità sul fronte delle assunzioni dei docenti, del sostegno agli studenti con disabilità e della gestione delle scuole. Con un Comunicato del 29 agosto, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso i numeri relativi all’avvio delle attività, sottolineando le novità che riguarderanno in particolare le immissioni in ruolo dei docenti, la continuità didattica per gli studenti con disabilità e la riduzione delle reggenze nelle scuole.

Anno scolastico 2025/2026: oltre 41mila nuovi docenti e focus sul sostegno

Come si evince dal comunicato del Ministero, entro settembre entreranno in servizio 41.901 insegnanti di ruolo, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale. Si tratta di un incremento rilevante rispetto allo scorso anno, quando la quota si fermava al 47,6%, e rispetto al quale le assunzioni si sono concluse con tre settimane di anticipo. La copertura dell’organico su posto comune raggiunge così il 97,3%, contro il 94% del 2024/2025.

Particolare attenzione è stata riservata al sostegno: 7.820 nuove immissioni portano a 121.879 il totale dei docenti dedicati, con una copertura del 95,2% dell’organico. Per la prima volta è stata inoltre introdotta la possibilità di confermare i supplenti annuali o con contratto fino al 30 Giugno, su espressa richiesta delle famiglie, misura che interessa quasi 58.000 insegnanti su circa 120.000 posti complessivi.

A completare il quadro, dal 1° settembre saranno operativi anche 1.000 docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano L2, destinati a supportare l’integrazione degli studenti stranieri e a contrastare la dispersione scolastica.

Nuove assunzioni e continuità didattica

Sul fronte organizzativo, le 326 nuove immissioni in ruolo nella dirigenza scolastica consentiranno di ridurre le reggenze: le scuole interessate passeranno da 468 a 403, con una diminuzione di quasi il 14%. Un risultato che, insieme all’aumento delle assunzioni e alla maggiore attenzione verso la continuità didattica per gli studenti con disabilità, viene rivendicato dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara come segnale di impegno concreto. “L’anticipo delle procedure di nomina, l’incremento delle assunzioni realizzate, la continuità didattica per gli studenti con disabilità e la riduzione delle reggenze sono la prova del nostro impegno per dare risposte concrete al mondo della scuola” ha dichiarato Valditara, “Un ulteriore passo avanti verso un sistema che garantisca maggiore stabilità ai docenti e sia più efficiente per mettere realmente al centro la persona dello studente”.

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