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Catania, aggredita attivista LGBTQIA+ al Pride Village: “Vergogna, fate schifo, andate via dall’Italia”

Insulti e spintoni davanti a bambine e bambini durante un’attività del Pride Village. Gli organizzatori: “Il loro odio non passerà”

Attimi di tensione e violenza omofoba nel pomeriggio di venerdì al Pride Village di Catania, allestito all’interno della sede della CGIL in via Crociferi, in occasione del 25esimo anniversario del primo corteo Pride etneo. Un uomo ha insultato e aggredito Egle Doria, attrice e membro del direttivo nazionale di Famiglie Arcobaleno e del Comitato Catania Pride, durante un laboratorio dedicato ai più piccoli. L’uomo, in un’escalation verbale e fisica, ha urlato frasi come: “Vergogna, fate schifo, come li avete fatti questi figli? Ve ne dovete andare dall’Italia”.

L’aggressione durante un laboratorio per bambini

L’episodio si è verificato mentre era in attesa di iniziare “Letture Bimbe”, un laboratorio organizzato in collaborazione con l’associazione Genderlens APS. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’uomo avrebbe prima rivolto parole offensive e poi sarebbe passato all’intimidazione fisica, mettendo le mani addosso a Egle Doria, davanti a un gruppo di bambini e bambine presenti per partecipare all’attività. L’aggressore è stato prontamente allontanato dal Pride Village. La vittima, fortunatamente illesa, ha proseguito comunque l’incontro, ma “grande è stato il turbamento per quanto accaduto”, hanno dichiarato i presenti.

“Non pensavamo che un luogo che consideriamo sicuro potesse diventare teatro di violenza misogina e omofoba”, hanno dichiarato gli organizzatori, ribadendo la volontà di non fermarsi e di continuare con tutte le attività previste, culminanti nella parata del 5 luglio con lo slogan “Polpo Mondo”.

Condanna politica e solidarietà alla comunità LGBTQIA+

Dura e immediata la reazione del mondo politico. Maria Grazia Leone, segretaria uscente del PD di Catania, ha espresso solidarietà e sdegno per l’accaduto:

“Condanniamo con forza questa aggressione misogina e omofoba. Chi alza le mani contro donne e famiglie, chi insulta bambini, è il volto peggiore dell’Italia. A Egle e a tutte le Famiglie Arcobaleno va la nostra piena solidarietà. Difenderemo ogni spazio di libertà e amore”.

La segretaria ha poi ribadito l’impegno politico a favore dei diritti civili:

“Nessun fanatismo fermerà il cammino dei diritti. Ci troverete sempre dalla parte giusta: fianco a fianco, voce a voce, corpo a corpo”.

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