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Sicilia, 10 milioni per l’efficienza energetica degli edifici pubblici: il bando della Regione

Finanziamenti fino a 6 milioni per università, IPAB e aziende sanitarie: requisiti, beneficiari e interventi ammessi

La Regione Siciliana lancia un nuovo bando per l’eco-efficientamento degli edifici pubblici non territoriali, con un finanziamento complessivo di 10,7 milioni di euro. La misura rientra nell’azione 2.1.1 del Programma Operativo FESR 2021-2027, dedicata alla promozione dell’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi nel settore pubblico. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, è un passo decisivo verso una Sicilia più verde e moderna.

Chi può accedere ai finanziamenti

Il bando è destinato esclusivamente a enti pubblici non territoriali con sede in Sicilia. Tra questi rientrano:

  • Università e istituti di ricerca
  • Istituti autonomi per le case popolari (IACP)
  • Camere di commercio
  • IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza)
  • Aziende sanitarie pubbliche (ASP)
  • Altri enti pubblici non economici

Sono escluse le amministrazioni territoriali (come Comuni e Province), poiché già beneficiarie di altri strumenti dedicati. La Regione vuole infatti incentivare anche settori del comparto pubblico spesso trascurati, ma strategici per il tessuto socio-economico regionale.

Entità dei contributi e requisiti richiesti

I contributi andranno da un minimo di 300.000 euro fino a un massimo di 6 milioni di euro per ciascun progetto. Gli edifici interessati devono essere ad uso esclusivamente pubblico, ovvero non devono avere funzioni residenziali o commerciali, e devono avere una superficie minima di 500 metri quadrati.

Per partecipare al bando, è obbligatorio presentare:

  • Certificazione energetica APE
  • Diagnosi energetica dettagliata
    Questi documenti garantiranno una valutazione tecnica adeguata sull’effettiva necessità e sull’impatto dell’intervento.

Interventi ammissibili al finanziamento

Il bando punta a sostenere lavori strutturali e impiantistici che garantiscano una significativa riduzione dei consumi energetici. Gli interventi ammissibili includono:

  • Isolamento termico dell’edificio
  • Sostituzione di infissi a bassa efficienza
  • Efficientamento o sostituzione di impianti di climatizzazione e riscaldamento
  • Installazione di illuminazione ad alta efficienza (interna ed esterna)
  • Sistemi di automazione e controllo per il monitoraggio dei consumi (building automation)

L’obiettivo è trasformare gli edifici pubblici in strutture più moderne, meno energivore e più rispettose dell’ambiente.

Dichiarazioni e visione politica

«Stiamo attuando una misura concreta per riqualificare il patrimonio pubblico non territoriale, rendendolo sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico», ha dichiarato l’assessore Francesco Colianni. «Il nostro impegno è quello di utilizzare al meglio tutte le risorse comunitarie disponibili. Il governo Schifani intende costruire una Sicilia all’altezza delle sfide del futuro: più verde, più moderna, più efficiente».

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