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Maturità 2025: il toto-tracce della prima prova

Maturità 2025, dal ritorno dei classici alle nuove regole d’ammissione: cosa aspettarsi dalla prima prova e perché l’attualità resta la protagonista assoluta

Il 18 giugno si apre ufficialmente la Maturità 2025 con la prima prova, il tema di italiano, un appuntamento che ogni anno accende curiosità e dibattiti tra studenti. Negli ultimi giorni sono circolate numerose ipotesi sulle tracce possibili, che spaziano tra grandi autori della letteratura italiana e temi di stretta attualità. Non mancano però novità importanti riguardo le modalità dell’esame e i requisiti per l’ammissione, alcune particolarmente significative.

Toto-tracce prima prova: dai classici all’attualità

Le scommesse dei maturandi si concentrano su autori come D’Annunzio, Pirandello e Verga, anche se le probabilità di vederli proposti sono piuttosto  basse considerata la recente presenza nelle prove passate: se D’annunzio è assente dall’ormai lontano anno 2000, gli altri due autori sono stati proposti entrambi negli ultimi due anni. Per la prosa del Novecento, tra i favoriti ci sono Italo Svevo (assente dal 2009), Italo Calvino (ricordato nel 2025 per il 40° anniversario dalla morte) e Primo Levi, i cui testi sono legati ai temi della guerra. Tra i poeti, invece, Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli guidano le previsioni, mentre Dante Alighieri ed Eugenio Montale restano candidati sempreverdi. Il Ministro Valditara potrebbe però sorprendere rompendo la tradizione di alternanza tra autori classici.

Fuori dall’ambito letterario, i temi più caldi riguardano ricorrenze storiche come l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale con riferimenti alla Liberazione dal Nazifascismo e alle figure di Mussolini e Hitler. Inoltre, si celebrano importanti anniversari culturali come il cinquantenario della morte di Pier Paolo Pasolini, il centenario dalla nascita di Andrea Camilleri e il 70° anniversario della scomparsa di Albert Einstein, tutti potenziali spunti per le tracce.  Tra questi, si inserisce anche il primo quinquennio dalla pandemia di Covid-19 viene ormai considerato un tema storico più che di stretta attualità.

Sul fronte contemporaneo invece è crescente l’attenzione all’intelligenza artificiale, i conflitti internazionali e la violenza di genere. La proposta di includere Papa Francesco, scomparso lo scorso aprile, è stata invece scartata perché arrivata troppo tardi rispetto alla selezione delle tracce, già conclusa a marzo.

Insomma, con l’attualità sempre protagonista, la vigilia della maturità resta un momento di attesa carico di pronostici e possibili sorprese.

Il tema di attualità: la scelta del Ministero

Il Ministero dell’Istruzione sceglie i temi basandosi su argomenti già consolidati e ampiamente discussi nei mesi precedenti alla chiusura delle tracce nel mese di marzo, escludendo quindi eventi troppo recenti o divisivi. Negli ultimi anni le tracce d’attualità hanno trattato argomenti quali cittadinanza attiva, social media, cambiamento climatico e crisi ambientale, confermando la volontà di proporre agli studenti tematiche con un ampio respiro storico e sociale.

Maturità 2025: svolgimento, novità e valutazione finale

La Maturità 2025 inizierà il 18 giugno con la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, che offre tre tipologie: analisi del testo, tema argomentativo e tema di attualità. Il 19 giugno si terrà la seconda prova, diversa per ogni indirizzo (Latino per il Classico, Matematica per lo Scientifico, Lingua straniera per il Linguistico e prove integrate per i professionali). Tra le novità più rilevanti, il voto in condotta, che diventa requisito fondamentale: chi ottiene 5 non può accedere all’esame, mentre chi ha 6 dovrà presentare un elaborato su cittadinanza attiva all’orale. Inoltre, è obbligatorio aver completato almeno il 75% delle ore di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Il colloquio orale prevede la discussione di materiali scelti dalla commissione, con domande multidisciplinari e approfondimenti sui PCTO e l’educazione civica. La valutazione finale somma punteggi per le prove scritte, l’orale e i crediti scolastici, con la possibilità di ottenere la lode solo con punteggio pieno, credito massimo e unanimità della commissione. Le commissioni saranno composte da commissari interni ed esterni, con risultati pubblicati entro due giorni dalla fine degli orali. Sono previste sessioni suppletive per assenze giustificate e prove personalizzate per candidati con disabilità o DSA, senza menzioni sul diploma.

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