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Esami di Stato 2025: obblighi per docenti non nominati e pubblicazione delle commissioni

Gli Esami di Stato 2025 si avvicinano: entro la prima settimana di giugno saranno pubblicate le commissioni. I docenti non nominati restano a disposizione fino al 30 giugno.

Esami di stato 2025: Entro la prima settimana di giugno 2025 verranno ufficialmente pubblicate le commissioni degli Esami di Stato per le classi quinte della scuola secondaria di secondo grado, complete di Presidente e tre commissari esterni. Gli Uffici Scolastici Regionali, intanto, hanno già reso noto l’elenco dei possibili Presidenti designabili per ciascuna sede.

Tuttavia, non tutti i docenti sono coinvolti immediatamente nelle operazioni d’esame. Questo non significa però che si tratti di un periodo di pausa o ferie

Esami di stato 2025: docenti non nominati, cosa succede?

Secondo quanto stabilito dalla nota ministeriale del 24 marzo 2025, il personale docente non utilizzato nelle operazioni di esame è tenuto a rimanere a disposizione della propria scuola di servizio fino al 30 giugno 2025.

In particolare, il documento specifica:

“Al di fuori delle ipotesi di esonero, il personale dirigente e docente non utilizzato nelle operazioni di esame deve rimanere a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno 2025, assicurando la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte.”

Cosa significa “rimanere a disposizione”?

Durante i giorni delle prove scritte, molti istituti richiedono ai docenti non nominati la presenza fisica a scuola, in modo da garantire tempestive sostituzioni in caso di assenze improvvise. In altri casi, è sufficiente che il docente sia immediatamente reperibile per raggiungere la scuola su richiesta.
Per gli altri giorni, le scuole di solito raccolgono un recapito aggiornato per ogni docente, in modo da poterlo contattare qualora emergessero esigenze organizzative.

Esami di stato 2025: messa a disposizione in altre province, attenzione alle revoche

Un chiarimento importante arriva dall’Ufficio Scolastico di Napoli, che ha pubblicato un avviso rivolto al personale non nominato in prima istanza:

  • Questi docenti devono restare a disposizione della scuola di appartenenza fino a fine mese, in quanto rientrano nella procedura di eventuale sostituzione.

  • Chi ha presentato domanda di messa a disposizione (MAD) in altre province o regioni è invitato a revocarla, salvo autorizzazioni specifiche.

Infatti, si legge nell’avviso:

“Le regioni/province che abbiano reclutato tale personale non devono procedere alle nomine in assenza di autorizzazioni formali e nulla osta.”

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