
Bonus Psicologo 2025: viene confermato anche per il 2025. Sebbene manchi ancora la pubblicazione ufficiale in Gazzetta Ufficiale, il decreto del Ministero della Salute – approvato il 7 maggio 2025 dalla Conferenza Stato-Regioni – consente già di tracciare un quadro dettagliato della misura. Il contributo economico, pensato per sostenere il benessere psicologico dei cittadini in un momento storico particolarmente delicato, resta una delle misure sociali più apprezzate e attese degli ultimi anni.
La prima buona notizia è che il Bonus Psicologo sarà rifinanziato anche per il 2025, con uno stanziamento complessivo di 9,5 milioni di euro, da distribuire su scala nazionale. Rispetto ai 12 milioni del 2024 si registra una lieve riduzione, ma la struttura del finanziamento resta invariata: il 70% dei fondi sarà ripartito tra le Regioni e le Province autonome (Trento e Bolzano) in base al fabbisogno sanitario, mentre il restante 30% sarà assegnato secondo parametri reddituali.
Il contributo, anche per il 2025, potrà arrivare fino a un massimo di 1.500 euro a persona, da utilizzare per sessioni di psicoterapia presso specialisti iscritti all’albo degli psicologi. Il bonus è pensato per sostenere chi si trova in una condizione di disagio mentale, ansia, depressione o fragilità psicologica, condizioni purtroppo sempre più diffuse.
Per fare domanda, i cittadini dovranno essere;
1.residenti in Italia
2. disporre di un ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro.
Non vi sono limiti d’età o restrizioni legate all’occupazione: si tratta dunque di una misura rivolta trasversalmente a tutta la popolazione.
La data precisa per l’invio delle domande non è ancora stata ufficializzata, poiché si attende la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Tuttavia, si ipotizza che le domande possano aprirsi tra giugno e luglio, o al più tardi tra luglio e agosto, seguendo il modello già utilizzato negli anni precedenti: quello del “click day”.
Una volta che le Regioni avranno ricevuto i fondi, avranno 30 giorni di tempo per trasferirli all’INPS, che sarà, come di consueto, l’ente incaricato della gestione e dell’erogazione della misura. La domanda si presenterà online tramite il portale dedicato dell’INPS.
Per accedervi sarà necessario essere in possesso di una delle seguenti credenziali: SPID (livello 2), CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Al termine della finestra temporale prevista per l’invio delle domande, verranno stilate delle graduatorie regionali e provinciali, in base alla residenza dei richiedenti. L’assegnazione del contributo seguirà due criteri principali: il valore ISEE, in ordine crescente, e, in caso di parità, l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Una novità introdotta già con le risorse del 2024 – e che resta confermata per il 2025 – è la “ scadenza di 60 giorni” per iniziare ad utilizzare il bonus: se entro questo termine non viene effettuata almeno una seduta, si perde il diritto al contributo. Questa modifica punta a incentivare l’effettiva fruizione del beneficio, evitando che venga “bloccato” da chi non intende realmente usarlo.
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