
Il sistema di emergenza sanitaria 118 in Sicilia ha registrato un’importante crescita nel 2024, con oltre 427mila interventi effettuati su tutto il territorio regionale. Lo ha annunciato Riccardo Castro, presidente della Seus 118, durante il convegno “118. Prospettive del sistema emergenziale”, in corso a Palazzo dei Normanni, Palermo.
I dati evidenziano il ruolo cruciale del servizio nella gestione delle emergenze sanitarie, con una copertura sempre più capillare e un aumento significativo delle operazioni. In particolare, sono stati 161mila gli interventi nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa, seguiti dai 147mila tra Palermo e Trapani. Nelle province di Caltanissetta, Enna e Agrigento gli interventi sono stati 60mila, mentre a Messina si sono registrati 57mila casi di emergenza gestiti dal servizio.
Parallelamente, cresce anche il numero di postazioni attive sul territorio, con 62 punti operativi a Palermo (inclusa Lampedusa), 42 a Catania e 38 a Messina. Le altre province contano complessivamente 109 postazioni, assicurando una rete di soccorso diffusa ed efficiente. Per garantire la gestione del servizio, il parco mezzi è composto da 364 unità, mentre il personale impiegato include 2.358 autisti-soccorritori e 672 tra amministrativi e operatori tecnico-logistici.
Nonostante l’ottimo livello di operatività raggiunto, il presidente della Seus sottolinea che il 118 è in continua evoluzione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i tempi medi di intervento. “Abbiamo fatto un’analisi dettagliata e, con grandi sacrifici, nell’ultimo anno e mezzo abbiamo adottato una buona practice, riuscendo a ottimizzare la risposta alle emergenze”, ha dichiarato Riccardo Castro. Tuttavia, restano alcune criticità, soprattutto legate al potenziamento delle risorse umane e alla necessità di digitalizzare l’intero sistema per una gestione più rapida ed efficace delle richieste di soccorso.
Uno dei principali obiettivi della Seus è proprio la transizione verso un 118 digitale, con l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati che consentano di migliorare il coordinamento tra le centrali operative e le squadre di soccorso.
Un passo avanti nella modernizzazione del 118 in Sicilia sarà rappresentato dall’implementazione di due cloud data center, uno a Palermo e uno a Catania, che avranno il compito di gestire tutte le centrali operative regionali. “Si tratta di un sistema informatico unico, conforme sia alle normative sulla protezione dei dati sia agli standard di cyber sicurezza”, ha spiegato Castro, sottolineando l’importanza della privacy e della sicurezza dei dati sanitari.
Parallelamente, si sta lavorando per potenziare l’organico, con l’avvio di una gara interinale per nuove assunzioni. Il settore necessita di nuove risorse per garantire un servizio efficiente e sostenibile nel tempo, soprattutto considerando il grande impegno richiesto agli attuali operatori. “Gli autisti soccorritori, pur in condizioni di carenza di personale, stanno compiendo enormi sforzi per garantire un’assistenza tempestiva ai cittadini”, ha dichiarato Castro.
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