Online report annuale sulla siccità della Regione Sicilia per l’anno 2024. Fornita un’analisi dettagliata degli impatti climatici e ambientali del territorio siculo. Il report risulta fondamentale per comprendere l’andamento delle risorse idriche , e come il fenomeno della siccità possa influenzare l’agricoltura e le risorse naturali dell’Isola.
Siccità, una parole diverse definizioni
Ricordiamo che la siccità ha molte facce: cambia a seconda di come guardiamo al clima o agli impatti devastanti causati dalla scarsità di pioggia. Una delle definizioni più complete descrive la siccità come un fenomeno naturale, temporaneo e imprevedibile, che comporta una significativa riduzione della disponibilità di acqua, per un periodo non breve e su una vasta area geografica. In altre parole, la siccità si riferisce a un deficit idrico temporaneo, che si sviluppa nel tempo, a differenza dell’aridità, che è un aspetto permanente del clima, tipico di zone con precipitazioni molto basse rispetto all’evapotraspirazione media.
Tuttavia, la siccità nel suo senso più stretto è associata a un disequilibrio tra le precipitazioni e l’evapotraspirazione nel medio-lungo periodo, e dipende anche da fattori come la tempistica delle piogge, la loro intensità e la distribuzione durante le stagioni chiave per la crescita delle colture.
Come detto in precedenza esistono quindi diversi tipi di siccità:
- Siccità meteorologica: si verifica quando le precipitazioni scendono al di sotto della media storica, calcolata su periodi lunghi (almeno 30 anni), per una durata significativa di tempo.
- Siccità agricola: si manifesta quando la quantità di acqua nel suolo non è sufficiente a sostenere lo sviluppo delle colture o dei pascoli tra un episodio piovoso e l’altro. Gli effetti dipendono dal tipo di coltura e dal suo stadio di crescita.
- Siccità idrologica: si verifica quando le risorse idriche superficiali, come fiumi, laghi e falde acquifere, non vengono ricaricate adeguatamente. Questo tipo di siccità si presenta su periodi di tempo più lunghi rispetto alle altre.
- Siccità socioeconomica: questa forma di siccità è legata alla scarsità di acqua in relazione alla domanda e all’offerta di risorse idriche per attività economiche e uso domestico. Durante i periodi più gravi, può sorgere una carenza di acqua che impedisce lo svolgimento delle normali attività produttive, con impatti significativi sull’economia e sulle comunità.
Precipitazioni e siccità in Sicilia
Il 2024, proseguendo la tendenza dell’anno precedente, ha visto lunghi periodi di siccità, con poche piogge significative. Le precipitazioni mensili sono risultate costantemente al di sotto delle medie storiche, con una pioggia media annua regionale inferiore ai 500 mm. Questo valore è nettamente sotto la media del lungo periodo, che, basata sui dati del trentennio 1991-2020, si attesta intorno ai 704 mm. Una situazione che evidenzia la persistente scarsità d’acqua e le sfide climatiche che la Sicilia continua ad affrontare.
Le tabelle fornite dalla Regione Sicilia evidenziano un dato preoccupante: dal lontano 2019, la regione si trova costantemente sotto la soglia di normalità a livello nazionale per quanto riguarda le precipitazioni. Le mappe geografiche mostrano chiaramente come, nel corso del 2024, quasi tutta la Sicilia sia rimasta immersa nella “zona rossa”, segno di un’estrema siccità. La mancanza di piogge è stata particolarmente critica da marzo a ottobre, con i livelli di riserve idriche ben al di sotto della media nazionale, mettendo a dura prova l’intero territorio. Solo a dicembre 2024, finalmente, sono arrivate le prime piogge significative, portando un po’ di sollievo. Alla fine dell’anno, circa un terzo della regione sembra essere riuscito ad uscire dalla “zona rossa”, ma la situazione rimane delicata.
Le piogge di gennaio hanno contribuito a migliorare la situazione di siccità in gran parte della Sicilia, anche se la distribuzione delle precipitazioni è stata piuttosto irregolare su tutto il territorio. Alla fine di gennaio 2025, alcune zone, soprattutto nel centro-sud dell’isola, si trovavano ancora in condizioni di siccità moderata. Tuttavia, le piogge cadute nelle prime settimane di febbraio hanno avuto un impatto positivo, permettendo alla regione di superare le difficoltà legate alla siccità a breve termine. Una buona notizia per l’agricoltura siciliana, che può guardare con più speranza alla stagione in corso.
Temperature in aumento in Sicilia
Il 2024 ha continuato il trend iniziato nel 2023, con ondate di calore che si sono susseguite per periodi molto lunghi, contribuendo a un clima decisamente più caldo rispetto alle medie stagionali. Le temperature sono salite ben oltre i livelli nazionali, con punte che hanno superato i 45°C in alcune aree. Non solo i picchi di calore sono stati particolarmente intensi, ma anche le temperature minime sono state più alte del normale, con valori che hanno toccato livelli storici.
Ciò che distingue il 2024 da altre annate è l’incredibile continuità del caldo: l’anno ha visto un numero senza precedenti di giorni consecutivi, con temperature che hanno toccato o addirittura superato i 40°C. Questo fenomeno ha avuto un impatto significativo su vari settori, dall’agricoltura alla gestione delle risorse idriche, accentuando la necessità di strategie di adattamento alle alte temperature. La combinazione di alte temperature diurne e notturne ha reso l’estate particolarmente difficile da affrontare, segnando un altro capitolo nell’evoluzione dei cambiamenti climatici che stanno influenzando la Sicilia e molte altre regioni del Mediterraneo.
Speranze migliori per il 2025
Il 2024 ha rappresentato un anno di grande difficoltà per la Sicilia. L’estrema siccità ha messo a dura prova le risorse idriche della regione. I lunghi periodi di scarsità di precipitazioni hanno causato un abbassamento significativo delle riserve idriche, tanto nei suoli quanto negli invasi, creando preoccupazione per l’agricoltura e l’allevamento. D’altronde proprio nel 2024 molti allevatori furono costretti ad uccidere il proprio bestiame, mancava sia il fieno che l’acqua da bere.
Fortunatamente, l’inizio del 2025 ha portato un raggio di speranza, con abbondanti piogge che hanno contribuito a migliorare la situazione idrica in diverse aree della Sicilia. I numerosi acquazzoni hanno rifornito i terreni di una discreta quantità di acqua, rinvigorendo i suoli e migliorando le condizioni per le colture. Tuttavia, nonostante questi segnali positivi, la situazione rimane delicata per quanto riguarda gli invasi. La maggior parte di essi, infatti, non ha ancora accumulato riserve sufficienti a garantire la stabilità idrica necessaria per l’intero anno. Le piogge abbondanti di inizio 2025 rappresentano una speranza concreta per il futuro, ma è necessario ben altro affinché la regione possa riprendersi completamente e tornare a una condizione idrica stabile, che possa supportare l’agricoltura, le risorse naturali e le attività quotidiane dei suoi abitanti.