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Porticciolo Ognina, verso la privatizzazione: come salvarlo

Come salvare il porticciolo di Ognina dalla privatizzazione? Il FAI ha aperto una raccolta firme per inserirlo nei Luoghi del Cuore. Ecco come fare.

La decisione della Regione Sicilia di concedere l’ampliamento del porticciolo turistico di Ognina a un gestore privato ha sollevato una serie di preoccupazioni, soprattutto riguardo alla perdita di uno spazio pubblico di grande valore storico per la città di Catania. Tuttavia, c’è ancora una possibilità di salvare questo angolo di mare grazie al coinvolgimento del FAI (Fondo Ambiente Italiano). La protezione di Ognina come “Luogo del Cuore” volto a difendere l’accesso al mare per i cittadini catanesi.

Per firmare la raccolta firme FAI.

Ognina, luogo del cuore FAI

Ognina, o Lògnina come veniva chiamata nell’antichità, è un angolo affascinante e ricco di storia, uno dei più antichi borghi marinari di Catania dove si intrecciano mito, natura, cultura e bellezza. La sua storia risale a tempi molto lontani, quando era uno dei principali porti commerciali della città. Fondata nel VIII secolo a.C. dai Calcidesi, qui venivano costruite alcune delle migliori imbarcazioni. Durante l’epoca romana, il porto di Ognina accoglieva fino a 300 navi provenienti da tutto il mondo ed era il porto principale di Katane, il nome antico di Catania.

Omero ambientò qui alcune delle tappe più celebri del viaggio di Ulisse. Secondo la leggenda, fu proprio nell’antico porto di Ognina che Ulisse e il suo equipaggio sbarcarono. Per questo motivo, il luogo è anche chiamato “Porto di Ulisse”. Da qui, il protagonista ripartì con le sue navi per fuggire dalla furia di Polifemo, che, ormai cieco, lanciò enormi massi contro di lui, i famosi faraglioni di Acitrezza.

Nel corso dei secoli, le eruzioni dell’Etna hanno cambiato il paesaggio e modificato la morfologia del territorio, arrivando a distruggere in parte il Porto di Ulisse. Tra il 1100 e il 1300, alcune eruzioni laterali hanno raggiunto il mare, modificando anche il corso del fiume Longane, da cui il nome Ognina deriva.

Votare Ognina e  salvare il mare di Catania

Grazie a questa iniziativa, i cittadini non solo potranno contribuire alla salvaguardia del porticciolo, ma anche sostenere la causa di chi lotta per l’accesso pubblico e la tutela del patrimonio storico e ambientale. Ogni voto conta, e l’obiettivo è quello di mobilitare il supporto di chiunque ritenga che questo angolo di Catania debba rimanere accessibile a tutti, libero dalle barriere fisiche e dal rischio di privatizzazione.

Diventare un Luogo del Cuore del FAI non è solo una questione di preservazione materiale, ma di difesa dei diritti dei cittadini di vivere e godere degli spazi pubblici che appartengono alla comunità intera. Votando Ognina, si fa un passo concreto verso la protezione di un patrimonio che è parte integrante della storia, della cultura e dell’identità di Catania.

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