
La Legge di Bilancio 2025 prevede la Carta per i nuovi nati nel 2025, che fa parte delle varie misure previste dalla Riforma per la famiglia e la natalità 2025-2026 e che si affianca all’Assegno Unico Universale Figli.
Il contributo, previsto dal Governo per fornire aiuto e maggiore sostegno alle famiglie, sarà disponibile dai primi mesi del 2025, ma il testo definitivo della Legge di Bilancio 2025 chiarirà ogni aspetto legato alle tempistiche di attivazione.
La Carta nuovi nati è un bonus una tantum di 1.000 euro, erogato a partire dal 1° gennaio 2025, per sostenere le famiglie nelle varie spese da effettuare in occasione della nascita di un bambino. Il bonus, però, non si rivolge soltanto alle famiglie con figli nati, ma anche alle famiglie con figli affidati o adottati nel corso del 2025.
La Carta nuovi nati è una carta prepagata che può essere utilizzata nell’acquisto di beni e servizi essenziali nei primi mesi di vita di un neonato; non si tratta, quindi, di un pagamento in denaro diretto.
Si potrà richiedere la Carta per i nuovi nati 2025 presentando domanda all’INPS, ma, come si legge dalla legge di bilancio, bisognerà attendere un successivo decreto attuativo (e la relativa circolare ad hoc) per la definizione delle modalità, dei termini e delle condizioni previste per la corretta presentazione della richiesta.
Il bonus è destinato alle famiglie che, a partire dal 1° gennaio 2025, avranno figli neonati, oppure a quelle che accoglieranno bambini tramite adozione o affidamento nel corso dell’anno. Per beneficiare di questo aiuto, è necessario che il reddito familiare complessivo non superi la soglia ISEE di 40.000 euro. Questa misura mira a supportare le famiglie con nuove nascite, adozioni o affidamenti, offrendo un sostegno economico alle famiglie con redditi medio-bassi, contribuendo così a migliorare le condizioni di vita e favorire la crescita dei bambini. L’intento è quello di incentivare il benessere delle famiglie e facilitare l’ingresso di nuovi bambini in ambienti sicuri e stabili, sia attraverso la nascita che attraverso il ricorso all’adozione o all’affidamento.
L’elenco definitivo dei beni che sarà possibile acquistare tramite l’impiego del bonus sarà stabilito da un successivo decreto attuativo. Dato che questo contributo è stato pensato ed è previsto per l’acquisto di beni e servizi necessari, legati a bisogni essenziali e tipici di un bambino, è probabile che verranno contemplati: pannolini, latte in polvere, abbigliamento e altri prodotti simili.
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