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Ultimatum Ryanair: o si riducono le tasse o la Sicilia perderà voli

Ryanair lancia un ultimatum alla Sicilia: senza una riduzione della tassa comunale sui voli, la compagnia ridurrà la sua presenza sull'isola.

Ryanair, il gigante delle compagnie aeree low-cost, ha alzato la voce e ha inviato un chiaro messaggio alla Sicilia. Durante un’intervista con il Giornale di Sicilia, il CEO Eddie Wilson ha dichiarato senza mezzi termini: “senza una riduzione dell’addizionale comunale sui voli, Ryanair non crescerà ulteriormente nell’Isola”. Questo avvertimento mette a rischio non solo l’espansione delle rotte e delle frequenze, ma anche gli investimenti futuri della compagnia in Sicilia.

Uno dei punti cruciali sollevati da Wilson è la “municipal tax”, l’addizionale comunale che grava sui passeggeri degli aeroporti italiani. Secondo il CEO, questa tassa rappresenta un freno significativo allo sviluppo del settore aereo nell’isola: “abbiamo più volte cercato di parlare con il presidente della Regione Renato Schifani, ma senza ottenere risposte concrete”.

Rischio di spostamento verso altri territori

La situazione rimane in stallo nonostante le ripetute richieste di incontro. Wilson ha avvertito che, se la Regione non interverrà, Ryanair sarà costretta a esplorare altre opportunità, come la Calabria, e a ridurre la propria presenza in Sicilia.

Questa mancanza di dialogo rischia di compromettere i progressi già raggiunti. D’altronde Ryanair ha già dimostrato di poter apportare enormi benefici all’economia siciliana, con un incremento del traffico passeggeri superiore al 50% rispetto ai livelli pre-pandemia. Wilson ha sottolineato che, con il giusto supporto, la compagnia potrebbe generare oltre 1.200 nuovi posti di lavoro nell’indotto. Tuttavia, senza un intervento del governo regionale, queste opportunità potrebbero svanire.

Tariffe più basse in cambio di sostegno

Un altro tema centrale è rappresentato dalle tariffe. Ryanair ha proposto di abbattere il prezzo minimo dei biglietti da 50 a 19 euro, a patto che la Regione riduca la tassazione sui passeggeri. Nonostante l’aumento del traffico e il successo dell’iniziativa bonus voli, il governo regionale sembra restio a collaborare.

La decisione della Regione sarà cruciale

Ryanair avverte che senza un intervento tempestivo, i costi dei voli per e dalla Sicilia potrebbero risalire, mettendo in difficoltà non solo i viaggiatori ma anche l’intero comparto turistico. L’ultimatum è chiaro: eliminare le barriere fiscali per garantire lo sviluppo del settore aereo o rischiare una significativa riduzione della presenza di Ryanair in Sicilia. È un momento cruciale per l’isola, che non può permettersi di ignorare questo monito se desidera sostenere la propria crescita economica e turistica.

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