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Sicilia, Schifani: “Nuove strategie per affrontare l’emergenza rifiuti e la siccità”

Sicilia, le dichiarazioni di Schifani su emergenza rifiuti e siccità: "Serve maggiore coesione tra gli assessori"

La Sicilia sta affrontando sfide importanti, ma Schifani si impegna a trovare soluzioni concrete per migliorare la situazione e garantire un futuro migliore per l’Isola.

In particolare, nell’Isola , l’emergenza rifiuti e la siccità stanno mettendo a dura prova la gestione del territorio. Schifani ha dichiarato che è fondamentale instaurare una maggiore coesione e coordinamento tra gli assessori per affrontare efficacemente l’emergenza rifiuti. Ha annunciato che la soluzione per l’emergenza rifiuti passa dai “termovalorizzatori”, con aree a Palermo e Catania già individuate per la loro realizzazione. Entro fine anno, saranno pronti i progetti di massima e i bandi per la gara d’appalto integrata.

Ma in particolare, la siccità in Sicilia sta diventando drammatica, e il presidente Renato Schifani ha dichiarato che la Regione ha già messo in campo una serie di azioni per mitigare la crisi. Ha evidenziato la mancanza di manutenzione delle dighe e delle reti idriche nell’Isola. Tuttavia, servono anche urgenti interventi statali per operare su reti e sistemi di approvvigionamento idrico e per sensibilizzare i cittadini a un uso più razionale della risorsa. Il presidente, inoltre riguardo alla siccità, Schifani ha dichiarato: “Non posso non segnalare che ho trovato una Regione dove da più di 20 anni nessuno si occupa della manutenzione delle dighe e del loro completamento. Senza considerare le reti idriche fatiscenti e indecorose che di fronte a una siccità come quella che stiamo vivendo hanno amplificato il problema.”

Schifani, inoltre, ha annunciato il via libera al primo Piano di interventi da venti milioni di euro per l’emergenza idrica in Sicilia, che prevede la rifunzionalizzazione di pozzi e sorgenti, l’acquisto e la sistemazione di autobotti e la riparazione di alcune reti di interconnessione. Inoltre, sono stati stanziati 90 milioni di euro per riattivare i tre dissalatori di Gela, Porto Empedocle e Trapani, abbandonati da 14 anni. Questi sforzi mirano a garantire un approvvigionamento idrico adeguato e a mitigare gli effetti della siccità sulla popolazione e sull’agricoltura siciliana.

Schifani ha anche annunciato un rimpasto entro luglio, con particolare attenzione alla scelta di un nuovo assessore all’Economia con esperienza nel settore e conoscenza dei conti regionali. La situazione Grichiede un impegno collettivo per affrontare questa emergenza senza precedenti e proteggere il futuro della Sicilia.


 Sicilia, la siccità è sempre più grave: quasi scomparso il lago di Pergusa

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