La strage sul lavoro a Casteldaccia, che coinvolto 6 operai, è adesso nel pieno delle indagini. Ecco le novità al riguardo.

Sono un tecnico Amap e un dirigentie della Tek i due nuovi indiziati per il caso della strage sul lavoro avvenuta lo scorso 6 maggio a Casteldaccia, nel Palermitano.
L’avviso di garanzia per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime è stato notificato al direttore dei lavori del cantiere, un tecnico dell’Amap.
I nuovi indagati sono Giovanni Anselmo, amministratore unico di Tek e Gaetano Rotondo, direttore dei lavori e responsabile della sicurezza di Amap.
Nei giorni scorsi si sono tenute le autopsie dei 5 operai morti, per accertarsi delle cause della morte. A seguito era stato iscritto nel registro degli indagati anche Nicolò Di Salvo, il titolare dell’azienda Quadrifoglio, la quale gestiva gli operai.
Al centro dell’indagine ci sarebbe sia la catena di appalti e sub appalti sia, soprattutto, il rispetto delle misure di sicurezza. A uccidere gli operai è stato il gas sprigionato dai liquami presenti nel condotto.
Si attendono ulteriori aggiornamenti dalla Procura di Termini Imerese, la quale si sta attualmente occupando del caso.
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