Disordini in un carcere in Sicilia da parte dei detenuti che hanno intrapreso una contestazione a causa di celle troppo fredde.

Foto archivio.
Una vera e propria rivolta, quella avvenuta presso il carcere “Petrusa” di Agrigento, dove alcuni detenuti, hanno dato vita a disordini lamentando il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento rivendicando anche cibo, trasferimenti in altre strutture penitenziarie e ora d’aria. I carcerati, armati di bastoni, olio e acqua calda, hanno minacciato di aggredire chiunque si fosse avvicinato. Dopo aver lanciato l’allarme, sono intervenuti sul posto anche carabinieri, polizia e Guardia di finanza che, a loro volta, hanno fatto irruzione, insieme ai vigili del fuoco. La polizia penitenziaria, dopo aver riportato la calma e sedato la rivolta, ha proceduto all’arresto di ben 9 detenuti. Le accuse sarebbero sequestro di persona, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato.
Non è escluso che vengano emessi provvedimenti per qualche altro recluso. Sul posto, per ore, hanno lavorato anche le PM Maria Barbara Grazia Cifalinò ed Elenia Manno, insieme al Procuratore Aggiunto Salvatore Vella, quest’ultimo in costante collegamento con gli uffici DAP di Roma.
Il sistema delle cosiddette targhe polacche potrebbe avere i mesi contati. Il governo prepara infatti…
Un atto vandalico ha scosso la comunità di Militello in Val di Catania: nella notte,…
Colpo per il reparto d'attacco della società rossazzurra. Secondo quanto riportato dal portale LaCasadiC.com, il…
I recenti disagi causati dalla cenere dell'Etna, con il blocco dello scalo di Catania Fontanarossa…
Meteo Sicilia: dopo una parentesi d'inizio settimana senza particolari anomalie e caratterizzata da veloci rovesci…
Dalla Scogliera alla Playa, la task force coordinata dalla Polizia di Stato ha effettuato una…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy