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Reddito di libertà, l’aiuto per donne vittime di violenza: come funziona

Scatta il rifinanziamento del reddito di libertà, rivolto alle donne e ai loro figli vittime di abusi e violenze.

L’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali ha pubblicato un avviso secondo il quale vi sarà un finanziamento per il reddito di libertà, rivolto alle donne vittime di violenza e ai loro figli, in modo da poter sostenere e favorire la loro occupabilità o l’attività di creazione di un’impresa: in altre parole, l’indipendenza economica.

Qual è lo scopo del reddito di libertà?

È proprio l’assessore regionale alle politiche sociali, Nuccia Albano, a sottolineare l’importanza della notizia: “Abbiamo rifinanziato una misura che aiuterà, come è successo in passato, alcune donne colpite da minacce o violenze a cambiare vita e intraprendere la strada del riscatto – ha dichiarato -. Il reddito di libertà va inteso come un sostegno destinato alla donna che intenda, con un atteggiamento resiliente, riprendere in mano la propria vita e quella dei propri figli”.

Il rifinanziamento messo in atto, però, non è un punto di arrivo ma soltanto un primo passo, aggiunge Albano: “[…] si tratta soltanto di una parte di un progetto che mira a sostenere le donne vittime di violenza, in condizione di povertà, in un percorso di indipendenza economica, di autonomia e di emancipazione, ciò attraverso la destinazione, per un determinato periodo, di una fonte di reddito stabile”.

Reddito di libertà: per cosa usarlo

Ai Comuni che vorranno avviare un progetto dedicato alle donne vittime di abusi e violenze e ai loro figli, verranno destinati all’incirca 240.000€ fino ad esaurimento fondi, i quali dovranno essere utilizzati lavorando in sinergia con i centri antiviolenza o altre strutture adibite all’accoglienza. Tra le spese ammissibili, saranno compresi:

  • Contributo al pagamento del canone di affitto per abitazione o attività lavorativa;
  • Acquisto di materie prime, attrezzature e arredi;
  • Polizze assicurative, licenze, permessi ed autorizzazioni;
  • Spese di attivazione delle utenze;
  • Apertura conto corrente bancario dedicato;

L’istanza, firmata dal legale rappresentante del Comune richiedente, dovrà essere trasmessa in formato file PDF, esclusivamente tramite invio con posta certificata all’indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it dal prossimo 15 settembre e non oltre il 31 ottobre 2023.


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