Online i dati riguardanti l'identikit e le condizioni occupazionali dei neo-laureati al Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli studi di Catania.

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Il Consorzio universitario AlmaLaurea, come ogni anno, ha pubblicato i dati riguardanti il profilo universitario e le condizioni occupazionali degli studenti italiani, laureati, in questo caso, durante il corso del 2022. Si tratta del XXV rapporto, che è un utile strumento per comprendere le prospettive dei neo-laureati. Tra gli altri, le studentesse e gli studenti del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania: di seguito i dettagli.
Durante l’anno 2022, ben 707 ragazze e ragazzi si sono laureati al Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, di cui il 53,3% composto da uomini ed il 46,7% da donne. L’età media alla data della laurea è di 25,4 anni, leggermente più alta rispetto a quella del 2021, che era di 24,8. Tuttavia, il 26,7% ha ottenuto il titolo di studi entro i 23 anni; si è laureato dunque in corso il 53,3%.
La maggior parte dei neo-laureati proveniva da un liceo: il 42,9% da uno scientifico, mentre solo lo 0,7% da un artistico, musicale e coreutico. Il 33,4% ha invece frequentato un istituto tecnico.
Il punteggio medio agli esami è pari a 25,1 su un punteggio massimo di 30, mentre il punteggio medio finale è di 100,6, inferiore rispetto a quello riportato dai neo-laureati del 2021, pari a 107.
Un dato che richiama l’attenzione è quello riguardante il lavoro durante gli studi: ben più della metà dei neo-laureati (58,6%) dichiara di aver lavorato mentre era ancora iscritto all’università. Solo il 40,2% di loro, però, ha ricoperto una carica coerente con il proprio percorso di studi.
Il 45,8% dei neo-laureati in Economia e Impresa risponde “decisamente sì” quando si chiede loro se sono complessivamente soddisfatti del percorso che hanno concluso. L’1,4%, invece, si trova totalmente in disaccordo, dichiarando di non essere assolutamente soddisfatto. Inoltre, il 55,7% è contento dei rapporti stratti con gli altri studenti e studentesse.
Infine, la maggior parte degli ex studenti del Dipartimento si iscriverebbe di nuovo all’università, sempre allo stesso corso dell’Ateneo (72,7%), cioè quello di Economia e Impresa.
Il tasso medio di occupazione dei neo-laureati in Economia e Impresa è del 45,3%, ma si alza notevolmente dopo la laurea magistrale biennale: con questo titolo si arriva al 74,4%. Tuttavia, i dati AlmaLaurea riportano una disparità di genere: se dopo la magistrale il tasso occupazionale degli uomini è pari al 79,3%, quello delle donne è del 68,5%.
Per quanto riguarda le caratteristiche dell’attuale impiego, il 90,9% degli intervistati risulta lavorare nel privato, per una retribuzione mensile media pari a 1.176 euro. Anche in questo caso c’è una disparità di genere, anche se lieve: dopo la magistrale, infatti, lo stipendio maschile è di 1.300 euro, mentre quello femminile è pari a 1.228.
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