Oltre 60 sono gli indagati per spaccio di sostanze illegali e furto di autovetture. Le indagini sono ancora in corso.

Foto d'archivio.
I carabinieri del comando provinciale di Catania hanno eseguito almeno 60 arresti, dopo aver stanato le due organizzazioni criminali, una dedita al furto di macchine, un’altra al traffico di cocaina.
Fra gli arrestati sono presenti anche esponenti delle cosche Cappello e Cursoti milanesi. L’indagine, denominata “Carback”, è stata condotta dalla compagnia dei carabinieri di Catania Fontanarossa con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Dalle indagini è merso come l’associazione mafiosa dedita al furto delle auto chiedeva poi un riscatto, detto “cavallo di ritorno“, e che variava fra i 500 e i 1500 euro.
Le organizzazioni erano suddivise in tre “batterie”, ciascuna delle quali aveva una zona territoriale ben precisa. Per quanto riguarda invece il traffico di cocaina, è stato accertato un traffico con partite di droga, acquistate al prezzo di 42.000 euro al chilogrammo, destinate alle fiorenti piazze di spaccio nei rioni di Librino e San Giorgio, ma anche a Nicolosi, Siracusa, Trapani e Palermo.
I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al furto, estorsione, ricettazione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante mafiosa, acquisto e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi e munizioni.
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