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Ponte sullo Stretto: previste nuove assunzioni

Con il nuovo decreto Ponte, approvato dal Consiglio dei Ministri, nasce il nuovo progetto per la realizzazione del Ponte di Messina: questo potrebbe portare nuove assunzioni.

In arrivo nuove assunzioni in Italia finalizzate per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina: il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato il nuovo decreto per l’avvio dei cantieri e la costruzione dell’opera porterà nuovi posti di lavoro.

Le nuove assunzioni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 16 marzo il decreto Ponte, finalizzato per la costruzione dell’opera: tramite il nuovo provvedimento verrà riformata la società Stretto di Messina. L’impresa, nata negli anni 80 ma messa in liquidazione nel 2013, si occuperà di realizzare il collegamento tra la Sicilia e la Calabria. Il decreto è in attesa dell’ok da parte del Parlamento: si apriranno di conseguenza le assunzioni per la costruzione del ponte.

Il testo legislativo è stato discusso al tavolo dove hanno partecipato i tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e i vari amministratori delegati di FS, RFI e Anas. Si prevede il riavvio del percorso di progettazione e realizzazione dell’infrastruttura. L’opera è attesa da tantissimi anni ed è considerata strategica per il rilancio dell’acciaieria e della siderurgia nazionale oltre che per diminuire il divario tra Nord e Sud nella penisola.

Sono migliaia i posti di lavoro che potrebbe creare la realizzazione e la gestione del Ponte sullo Stretto, secondo il decreto i lavori dovrebbero iniziare nel 2024, nei prossimi giorni inoltre si effettueranno nuove analisi sui flussi di traffico e sull’impatto ambientale che potrebbe derivare dalla costruzione del ponte. L’idea è quella di creare un’opera green che deve ridurre il più possibile l’inquinamento e i tempi di spostamento dal Sud Italia.

Ponte sullo Stretto, chi potrebbe beneficiarne?

Verrebbero coinvolti, in questo progetto, lavoratori di moltissimi settori. Si cercheranno figure come: operai, tecnici, progettisti e ingegneri. Inoltre, per la costruzione dell’opera potranno prendere parte molte aziende operative nell’ambito dell’edilizia, dell’ingegneria, dell’acciaieria e della siderurgia.

La concessione per la gestione dell’opera avrà una durata di 30 anni a decorrere dall’entrata in esercizio dell’opera e potrà essere prorogata se necessario, il progetto esecutivo per la realizzazione del ponte dovrebbe essere approvato entro il 31 luglio 2024.

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