La Suprema Corte ha reso irrevocabile la pena di 4 anni per spaccio di droga inflitta a Niko Pandetta.

Dichiarato “inammissibile” dalla Cassazione il ricorso presentato dagli avvocati del trapper neomelodico Niko Pandetta. Dunque, come riportato da La Sicilia, i giudici della Suprema Corte hanno reso irrevocabile il verdetto della Corte d’Appello che nell’estate 2021 ha condannato a 4 anni (pena concordata tra le parti) Pandetta.
Il reato contestato al cantante è lo spaccio di droga. Determinanti sarebbero state alcune intercettazioni effettuate dalla Squadra Mobile di Catania che ha avviato delle indagini su un cartello del narcotraffico gestito da Sebastiano Sardo, poi divenuto collaboratore di giustizia. Sono stati scoperti due canali di rifornimento di droga in Calabria verso la Sicilia.
Quello del cantante neomelodico è soltanto uno dei nomi interni ad un lungo elenco di indagati. La Cassazione ha dichiarato inammissibili anche i ricorsi, dunque confermato la condanna in appello, per altri soggetti.
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