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Catania, picchia e violenta donna ucraina perché non vuole spacciare: un arresto

Un uomo di Catania è stato arrestato perché ha picchiato e violentato una donna ucraina ospite in una struttura ricettiva: il motivo dietro il gesto è stato il rifiuto della donna di spacciare stupefacenti.

I fatti si sono svolti nella giornata del 5 ottobre 2022, quando la Polizia ha provveduto ad arrestare un uomo catanese per lesioni personali e violenza sessuale. L’uomo era noto alle forze dell’ordine in quanto presentava precedenti penali per illeciti riguardo stupefacenti, reati contro il patrimonio e già destinatario di un ordine di esecuzione per carcerazione.

Attualmente, l’indiziato, per il quale non è consentito l’intervento delle difese allo stato degli atti e in relazione alla fase processuale in corso, è accusato per i reati aggravati di lesioni personali gravi e violenza sessuale, in concorso con un soggetto non identificato ed una minorenne.

Il provvedimento è stato emesso in seguito alle indagini iniziate lo scorso 12 luglio e coordinate da questa Procura e svolte dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro la persona, sessuali e in danno di minori. L’investigazione è stata avviata dopo la segnalazione di una donna straniera, di nazionalità ucraina, vittima di aggressione, all’interno di una struttura ricettiva nel centro cittadino.

Sul posto i sanitari prestavano le prime cure alla donna con segni evidenti di percosse e molteplici ferite lacero contuse sul viso ed in altre parti del corpo, provvedendo al trasporto in ospedale. La diagnosi riportata è la seguente: “policontusione con trauma craniofacciale, contusione addominale, dorsale e agli arti inferiori”, nonché “frattura del pavimento dell’orbita di sinistra con modesta erniazione di tessuto adiposo nel seno mascellare, nel torace ampia falda di PNX anteriore destro dello spessore a-p max di circa 5, 5 cm, che determina ipoespansione polmonare prevalentemente a livello delle regioni medio-inferiori e che risale sino all’apice polmonare”.

Sul luogo dell’aggressione, il personale della locale Squadra Mobile e la Polizia Scientifica hanno repertato e sequestrato ciocche di capelli extension e tracce di sangue, rivenute in varie parti del luogo analizzato.

Secondo quanto rilevato, l’uomo arrestato avrebbe aggredito la vittima perché si era rifiutata di spacciare stupefacenti, violentandola. Tra le motivazioni dell’arresto, oltre a quelli già citati, sono presenti anche i reati di false attestazioni di generalità, resistenza, oltraggio, violenza e minacce al Pubblico Ufficiale, avendo, all’atto del controllo, fornito agli operatori indicazioni mendaci sulla sua identità, al fine di sottrarsi alla cattura pendente nei suoi confronti.

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