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Reclutamento docenti: novità per concorsi e percorsi abilitanti nel maxi-emendamento

Reclutamento docenti: via libera del Senato ad un importante maxi-emendamento. Cosa si prevede su concorsi e percorsi abilitanti? Ecco cosa cambierebbe.

Reclutamento docenti: con l’approvazione in Senato dell’emendamento interamente sostitutivo del DDL di conversione del Decreto Legge N. 36, avvenuta lo scorso 22 giugno, emergono novità rispetto al testo originario, destinate a convivere con alcune conferme.

Il maxi-emendamento passerà, ora, all’esame della Camera. Ma con questo cosa cambierebbe e cosa resterebbe immutato?

Reclutamento docenti

In primo luogo si esplicita che il sistema di reclutamento dovrebbe presentare una tripartita struttura, che conta:

  1. un percorso abilitante di formazione iniziale di 60 CFU/CFA, con prova scritta e prova orale con lezione simulata;
  2. un concorso nazionale, indetto su base regionale o interregionale che preveda una prova scritta, una prova orale e la valutazione dei titoli;
  3. infine un periodo di prova in servizio di durata annuale, da concludere con un test ed una valutazione finale.

Percorsi Abilitanti: tra conferme e novità

Secondo quanto riportato da Orizzonte scuola, verrebbe confermata l’impostazione dei percorsi abilitanti di formazione iniziale: previsti 60 CFU/CFA, di cui 20 per tirocinio diretto/indiretto. Si esplicita che tali CFU/CFA risulteranno aggiuntivi rispetto a quelli della laurea.

Inoltre ai docenti specializzati nel sostegno o abilitati su altro grado/classe di concorso verrebbe riservata la possibilità di conseguire l’abilitazione tramite un percorso di 30 CFU/CFA, così suddivisi:

  • 20 CFU/CFA di metodologie e tecnologie didattiche applicate alle discipline;
  • 10 CFU/CFA di tirocinio diretto.

Tante, ad ogni modo, le novità in merito ai percorsi abilitanti. Per citarne alcune:

  • la ripartizione di crediti formativi: almeno 10 CFU saranno di area pedagogica;
  • l’erogazione dei corsi: soltanto il 20% delle attività, eccezion fatta per tirocini e laboratori, potrà prevedere modalità telematiche. Ogni CFU/CFA di tirocinio corrisponde a 12 ore in classe.
  • l’accesso: si potrà accedere ai percorsi in seguito alla laurea magistrale o durante la frequenza del corso di laurea magistrale.  Coloro che opteranno per l’iscrizione ad un corso di laurea magistrale a ciclo unico dovranno essere in possesso di almeno 180 CFU. Ad ogni modo, l’accesso all’esame di abilitazione è possibile dopo il conseguimento della laurea magistrale o del diploma AFAM di II livello.
  • costi corsi: questi saranno a carico dei partecipanti. I costi minimi per questi previsti verranno indicati per mezzo del DPCM di luglio 2022.
  • la prova finale percorso abilitante: confermata la prova scritta e la lezione simulata. La prima prevederà un’analisi critica del tirocinio scolastico effettuato durante il percorso.

Concorsi: le novità

E in merito ai concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato? Se anche in questo caso alcuni aspetti non muterebbero, per esempio i requisiti per i posti di sostegno o i dettagli sulla prova orale, altro è invece destinato a cambiare.

Si esplicita in primo luogo che, fino al 31 dicembre 2024, l’accesso al concorso per i posti comuni dovrebbe esser possibile per quanti abbiano conseguito almeno 30 CFU/CFA del percorso di formazione iniziale, a patto che parte dei crediti siano di tirocinio diretto.

I vincitori stipulerebbero un contratto a TD e portano a termine il percorso universitario e accademico di formazione iniziale di ulteriori 30 CFU. Nel caso di superamento della prova finale abilitante, i docenti otterrebbero il contratto a TI e affronteranno un periodo annuale di prova in servizio. Il buon esito di quest’ultimo passaggio determinerebbe l’effettiva immissione in ruolo.

Di seguito alcune novità del maxi-emendamento:

  • graduatorie del concorso ordinario e del concorso ordinario STEM 2021: queste verranno integrate con gli idonei che hanno superato le prove;
  • precari che partecipano al concorso privi di abilitazione: 1 tra i 3 anni di servizio richiesti dovrà esser svolto nella specifica classe di concorso;
  • quesiti: nessuna domanda a crocetta, ma domande a risposta aperta per le prove delle procedure concorsuali bandite fino al 31 dicembre 2024. I quesiti ruoteranno intorno a conoscenze disciplinari, didattiche, metodologiche, lingua inglese e informatica. A tale prova scritta parteciperanno soltanto i docenti che avranno prima superato una prova preselettiva.
  • accesso al concorso con i 24 CFU: a quanti conseguiranno i 24 CFU entro il 31 dicembre 2022 verrà concesso di accedere ai concorsi fino al 31 dicembre 2024. Per il resto del percorso, si stabilisce quanto previsto per chi accede con 30 CFU/CFA.

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