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Università, nuovi fondi per residenze e borse: “Ci avviciniamo a Francia e Germania”

Cristina Messa
Nuovi fondi per residenze e borse di studio nelle università italiane: lo annuncia la ministra Messa, che punta a raggiungere gli standard di Francia e Germania.

La ministra Maria Cristina Messa, nel corso della tappa di Trento di “Italia Domani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, il ciclo di incontri promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri sul Pnrr, ha parlato dei progetti futuri per potenziare l’offerta formativa degli atenei del nostro Paese.

Vediamo tutte le novità previste dal Pnr.

Nuovi bandi per residenze e posti di studio

“I bandi per le residenze universitarie e per le borse di studioha dichiarato la ministra Messa hanno come obiettivo avere un’università accessibile per i giovani indipendentemente dalla propria residenza e dalle proprie condizioni economiche.

Con questi bandi siamo riusciti a portarci vicini a Germania e Francia per l’entità delle borse, resta però un numero di beneficiari inferiori. Su questo c’è ancora molto da lavorare oltre al Pnrr che può essere un trampolino di lancio ma non può bastare”.

7.500 borse di dottorato

“Per i dottorati di ricerca, abbiamo pubblicato i primi decreti per 7.500 borse e ce ne saranno altri nei prossimi anni. L’idea è finanziare borse di studio per aumentare il numero dei dottorati di ricerca che possono essere di grande impatto anche per la pubblica amministrazione, per il patrimonio culturale, per la transizione digitale e ambientale e per l’industria.

Questo avvicina ancora di più i mondo dell’Accademia con quelli della produzione e dell’innovazione attraverso le figure dei dottori di ricerca”, ha concluso la ministra.


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