Scuola

Scuola, da domani obbligo vaccinale per professori e personale ATA

super green pass professori
A partire da domani scatterà l'obbligo vaccinale per i docenti e il personale che lavora negli edifici scolastici: servirà quindi il super green pass.

Dopo la nota che è stata rilasciata dal Ministero dell’Istruzione qualche settimana fa, il fatidico momento è arrivato: a partire da domani scatterà l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico. Ciò significa che gli insegnanti, i dirigenti scolastici e anche il personale ATA dovranno essere muniti di super green pass per poter continuare a lavorare.

Obbligo vaccinale a scuola: chi riguarda?

Nessuno dei lavoratori interni alla scuola sarà escluso da questa manovra, siano essi con contratto a tempo determinato o indeterminato. Inoltre, come riportato nel decreto del 26 novembre, la misura riguarda il “personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore”.

Obbligo vaccinale a scuola: chi è esente?

Tuttavia, esiste qualche esenzione alla misura. Infatti, non rientrano tra i lavoratori che devono rispettare l’obbligo vaccinale le seguenti categorie:

  • personale esterno alla scuola, di qualsiasi tipo, che si occupa di servizi e attività;
  • dipendenti esenti dalla vaccinazione. In quest’ultimo caso, il personale può continuare a lavorare, ma solo in ambiti e con mansioni che non implichino la possibilità di contagio.

Controlli e sanzioni

Per quanto riguarda i controlli, sarà dovere dei dirigenti scolastici assicurarsi del rispetto della misura da parte dei dipendenti. La procedura rimane quella già prevista in precedenza per altre categorie di lavoratori: se il lavoratore non possiede il super green pass, il dirigente dovrà invitare il dipendente a rimediare entro cinque giorni con opportuna documentazione. Infatti, sarà necessario dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la prenotazione o l’esenzione.

Per i cinque giorni, il personale può lavorare con green pass base, vale a dire con tampone. Scaduto questo termine scatta la sospensione dal lavoro, con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, e con sospensione della retribuzione, compenso o emolumento.

Infine, nel caso in cui il personale si sia vaccinato ma non abbia ancora il super green pass, sarà possibile continuare a lavorare sottoponendosi ai tamponi nell’attesa della certificazione verde. Per i trasgressori sono previste sanzioni:

  • da 600 a 1.500 euro, per chi non rispetta l’obbligo vaccinale;
  • da 400 a 1.000, per mancato controllo.