Catania

Catania, rifiutano il vaccino anti-Covid: l’Ordine sospende 10 medici

Medico
Dopo la sospensione di quattro medici catanesi poche settimane fa, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri annuncia un nuovo provvedimento, stavolta nei confronti di 10 professionisti della provincia etnea.

Il Coronavirus torna a far parlare di sé, creando nuovamente una situazione di allarme: è iniziata quella che, da molti, è definita la “quarta ondata”. Mentre in ogni Regione si corre ai ripari con misure di contenimento, incentivando tuttavia la popolazione a vaccinarsi per ridurre il più possibile il rischio di contagi, non tutti accettano il siero anti-Covid, opponendovisi.

Tra i contrari alla vaccinazione contro la malattia da Coronavirus figurano, tra l’altro, diversi professionisti appartenenti all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri: è il motivo per cui, nelle ore scorse, è stato deciso di sospendere dieci medici “no-vax” catanesi, un provvedimento che arriva a poche settimane di distanza dalla sospensione di altri quattro professionisti della provincia etnea. Alle fila dei medici etnei attivi, tuttavia, si aggiungono altri due dottori, la cui sospensione è stata revocata nel momento in cui si è deciso di intraprendere la strada della vaccinazione.

Molta la delusione nelle dichiarazioni del professor Ignazio La Mantia, Presidente dell’Ordine dei Medici di Catania: La Mantia spiega comeancora non si riesce a comprendere perché alcuni colleghi si ostinino a voler proseguire la strada no-vax, insensibili ai progressi della scienza e alla situazione emergenziale che continua purtroppo a progredire”.

Il numero dei medici no-vax, dunque, continua a salire, di pari passo con i numeri della pandemia, nuovamente più alti e spaventosi: come riportato dalla FNOMCEO (acronimo per la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), su 106 ordini a livello nazionale, ben 84 hanno sospeso almeno un componente dell’Albo. I medici sospesi, dunque, sono attualmente 1767 su oltre 460.000 professionisti registrati: un numero, sebbene piccolo, molto preoccupante, in un momento in cui l’Italia corre nuovamente grandi rischi a livello sanitario.

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