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Luna piena di agosto, in arrivo quella “blu”: quando vederla

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Arriva la "Luna Blu": quando volgere gli occhi al cielo per osservare lo spettacolo? Perché questo evento è raro? Quale storia è legata al suo nome?

Per gli appassionati dell’astronomia, il mese di agosto è uno dei più attesi e amati: dopo lo spettacolo delle Perseidi, le “stelle cadenti” di San Lorenzo e, proprio nella notte di ieri, l’opposizione di Giove, ch’è stato visibile a occhio nudo, arriverà in queste notti la “Luna Blu”.

Anche in questo caso, nonostante il nome, non vi saranno cambi cromatici sul satellite della Terra, seppur in certi momenti, a causa di determinate condizioni metereologiche, la luce proveniente dalla Luna potrebbe apparire bluastra. Perché, allora, viene chiamata così? La denominazione, in realtà, è legata al fatto che sia il terzo plenilunio all’interno di una stagione, dove normalmente se ne contano quattro.

Tuttavia, l’evento risulterà essere raro: si tratta del secondo plenilunio del mese, quando normalmente se ne conta solamente uno, raggiungendo quota 13 pleniluni al posto di 12. La “Luna Blu” viene chiamata, tradizionalmente, anche “Luna dello Storione”: il nome deriva dai nativi americani Algonchini che, ad agosto, catturavano più storioni (una razza di pesce) nelle regioni dei Grandi Laghi e nel Lago Champlain, offrendo una grande opportunità di sostentamento ai villaggi.

Quando volgere, dunque, gli occhi verso il firmamento? Sebbene la Luna raggiunga il plenilunio alle 14.02 del prossimo 22 agosto, ora italiana, la sera il satellite sarà particolarmente luminoso. Non solo: per godersi al meglio lo spettacolo della “Luna Blu”, è consigliabile raggiungere un luogo meno inquinato dalle luci della città. Il satellite, così, sarà circondato da migliaia di stelle, e sarà possibile continuare ad osservare Giove, tuttora in opposizione. Occhi al cielo domenica sera, dunque: per vedere la prossima “Luna Blu”, la seconda in un mese, si dovrà attendere fino a fine agosto 2023.

Università di Catania