Si richiedono docenti più qualificati. Il concorso scuola prevede, per il 2022 nuove modalità di reclutamento, tra queste una prova unica al pc.

Le “sfide del lavoro del prossimo futuro” investono anche il mondo della scuola e del concorso scuola. L’obiettivo è quello di semplificare le procedure e di avere un corpo docenti qualificati, all’altezza della sfida. Non basteranno i punti della laurea e i famosi 24cfu, facilmente acquisibili, anche dietro pagamento. Il nuovo concorso scuola ha l’obiettivo di ricercare professionisti capaci di insegnare. È con questa prospettiva che il governo spiega come intende cambiare il sistema d’accesso alla professione insegnante nel corposo allegato del Pnrr, inviato nei giorni scorsi alla Commissione europea di Bruxelles.
Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione nel governo Draghi, dice: “Se si decide di correre – è il ragionamento dei tecnici dell’esecutivo – forse si riesce ad avere una quota di vincitori già per settembre. Evitando o limitando al massimo l’impatto della stabilizzazione sanatoria.
Il concorso scuola prevedrà una prima scrematura sulla base di titoli culturali, servizio svolto e prova computer. L’idea è quella di organizzare una prova al computer, il cui punteggio sarà combinato con quello derivante dai titoli culturali e di servizio. A partire da questi punti si formerà una graduatoria di vincitori che avranno diritto a un anno di insegnamento di prova, che fungerebbe da training on the job, al termine del quale, un test finale confermerà il servizio sullo stesso posto assegnato, con un contratto a tempo indeterminato, con l’obbligo di restare nella scuola assegnata per almeno tre anni.
Sono 112mila le cattedre oggi disponibili. Il governo, al lavoro su un maxi-piano di assunzioni di insegnanti, dopo una serie di incontri con i tecnici di palazzo Chigi e dell’Economia, sta mettendo a punto una soluzione piuttosto articolata. Con le procedure ordinarie, vale a dire attingendo dalle graduatorie a esaurimento (le cosiddette “Gae”) e da quelle di merito dei vecchi concorsi, si punta ad assumere almeno 20mila docenti. Mentre altri 26-28mila ingressi dovrebbero riguardare i vincitori del concorso straordinario (per i precari con almeno 36 mesi di servizio), che il ministero dell’Istruzione conta di completare in estate.
La vera urgenza è rappresentata dalla quota di precari sul sostegno. troppi i posti scoperti, al quale si tenta di porre rimedio con urgenti stabilizzazioni. Le trattative sono in corso d’opera con Mef e presidenza del Consiglio.
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