Coprifuoco posticipato, riaperture palestre, piscine e matrimoni: di seguito, i temi su cui si discute e le possibili date "di svolta".

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse
Il Governo è pronto a discutere sulle eventuali aperture in vista delle modifiche da apportare al decreto in vigore dal 26 aprile. “Voglio riaprire in sicurezza” – ha dichiarato il Premier Draghi.
La data prevista per le prossime riaperture è quella del 15 maggio: tuttavia, maggiori libertà dipenderanno, come sempre, dai contagi. Altro tema che divide è quello del coprifuoco che potrebbe essere abolito o posticipato a mezzanotte.
Si susseguono le ipotesi sulle eventuali riaperture e sull’allentamento delle misure restrittive. Di fatto, il prossimo decreto potrebbe prevedere la riapertura nel weekend dei centri commerciali e anche la consumazione di bevande o cibi al bancone nei bar già dal 17 maggio.
Inoltre, dal 1° giugno ristoranti e bar potrebbero riaprire anche all’interno dalle 5 alle 18.
In zona gialla, potrebbero riprendere anche le piscine e le palestre, dal 15 maggio all’aperto e dal 1° giugno anche quelle al chiuso.
Dal 1° luglio potrebbero riaprire al pubblico i centri termali ed i parchi tematici e di divertimento.
In questi giorni si discuterà anche delle ripartenza delle feste e dei ricevimenti per i matrimoni. Ovviamente sono per le regioni in zona gialla. Le riaperture potrebbero avvenire dal 15 giugno.
Come accennato, la notizia più discussa e più attesa è sicuramente quella dell’abolizione o di un coprifuoco, ormai è in vigore da ottobre 2020, posticipato. Di fatto, vi sono pareri discordanti. In molti sono a favore della spostamento a mezzanotte mentre il ministro della Salute Roberto Speranza tentenna ancora e invita alla cautela.
Dal 15 maggio chi arriva dai Paesi europei, dal Regno Unito e da Israele non dovrà rimanere cinque giorni in quarantena. All’ingresso in Italia, per poter circolare liberamente basterà avere un certificato che attesti di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid o di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti. Dal 15 giugno, la stessa regola sarà valida anche per gli altri stati che avranno una percentuale elevata di persone immunizzate.
Gli italiani potrebbero sentir parlare nuovamente di “zona bianca”: il passaggio dovrebbe riguardare le Regioni con un basso numero di contagi, ovvero con gli indicatori migliori e in queste aree potrebbero riaprire i luoghi della cultura, come musei, teatri, sale da concerto e cinema.
In questa zona, bar e i ristoranti lavorerebbero senza limiti di orario e anche piscine e palestre tornerebbero a funzionare a pieno ritmo seempre però mantenendo le regole base di contenimento, come mascherina obbligatoria, distanziamento e divieto di assembramento. Nella zona bianca, secondo le regole del governo:
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