Da mesi la vita degli studenti italiani è cambiata a colpi di Dpcm e chiusure. Da fine aprile, qualcosa dovrebbe cambiare: ecco a cosa pensa Patrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione.

Dal prossimo lunedì, 26 aprile, per gli italiani scatteranno nuove libertà. Con il nuovo dl approvato nelle scorse ore dal Consiglio dei Ministri, vengono introdotte anche novità sul fronte scuola.
Di fatto, dallo stesso 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico tornano in classe gran parte degli studenti delle scuole superiori. Nello specifico, la presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75% mentre in zona gialla e arancione potrà oscillare dal 70% al 100%. Nel frattempo, nel corso delle scorse ore, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi non ha soltanto confermato la volontà di far rientrare la totalità degli studenti ma anche esplicitato a Tgcom24 ulteriori obiettivi.
“La scuola deve usare tutti gli spazi, anche quelli all’aperto – ha dichiarato Bianchi – . Ridurre la numerosità delle classi è una priorità, ma dobbiamo garantire la sicurezza anche fuori dalle scuole”.
“L’obiettivo è raggiungere il 100% partendo dalle situazioni diverse presenti nel nostro Paese. L’obiettivo è comune e i percorsi sono convergenti – ha continuato Bianchi – Tutti abbiamo chiara l’importanza della scuola come base di sviluppo, le scuole sono state aperte. Abbiamo portato gli alunni in presenza fino alla prima media anche in zona rossa. Ora c’è il completamento dell’opera con le superiori”.
E ancora, sul fronte trasporti.
“Siamo un Paese che concentra tra le otto e le otto e mezza metà della popolazione – ha concluso il ministro – . Bisogna che tutti cominciamo a ripensare i tempi della nostra vita, su questo la scuola è presente. Dobbiamo imparare che la nostra vita collettiva dev’essere ripensata in maniera più umanamente sostenibile per tutti”.
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