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Fiera di Catania: cosa comprare di tipico alla Fera ‘o Luni

Fiera di Catania, luogo di incontro tra sapori e colori. Una guida per scoprire quando si svolge, dove e cosa comprare di tipico alla Fera o' Luni.

La Fiera di Catania, meglio conosciuta come Fera ‘o Luni, è uno dei due mercati storici della città, assieme alla ben nota Piscaria. Uno spettatore esterno potrebbe sorprendersi che per una metropoli come Catania, 300mila abitanti in città e quasi un milione in tutto l’hinterland, i mercati siano così radicati e popolari, ma, si tratta di tradizioni molto amate da cittadini e turisti. Capire perché è facile: basta entrarci una volta per riconoscere al volo che i prodotti più freschi e genuini delle terre siciliane non si trovano tra gli scaffali dei supermercati ma tra i banconi della fiera.

Dove si trova e quando si svolge la Fiera di Catania

I mercanti della Fera ‘o Luni si alzano anche prima dell’alba per montare i loro tendoni e i banchi su cui espongono le loro merci. Dalle prime ore della mattina fino all’ora di pranzo, quindi, è un seguitare di sbracciate, urla, offerte e richiami ai passanti, che si aggirano tra gli spazi della Fiera di Catania in cerca di beni da acquistare. Sede di questo spettacolo è la centralissima piazza Carlo Alberto, tra via Etnea e via Umberto, davanti al Santuario della Madonna del Carmine.

La Fiera si tiene di solito in un orario compreso tra le 9 e le 13, dopodiché i commercianti iniziano già a smontare, ma può capitare che durante il fine settimana o in altre circostanze l’orario venga esteso anche al pomeriggio. In generale, tuttavia, e soprattutto per i prodotti alimentari, è bene recarsi alla Fiera la mattina, il prima possibile, così da accaparrarsi i prodotti migliori e nel miglior stato di conservazione possibile.


Pescheria Catania: cosa comprare di tipico


Fiera di Catania: cosa mangiare di tipico

Alla Fera ‘o Luni si trova davvero di tutto, dalle spezie ai vestiti, ed è difficile indicare un solo prodotto che valga la pena acquistare. Il settore alimentare è di sicuro quello più fornito e tra frutta e ortaggi di stagione si va sempre sul sicuro.

Così, a gennaio e febbraio andate alla Fiera di Catania per acquistare le arance rosse siciliane, prodotto IGP apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo. Vengono soprattutto dal Calatino, dove tra Scordia, Palagonia e Ramacca sono coltivate in gran quantità, ma coltivazioni sono presenti anche in numerosi altri comuni delle province di Catania, Siracusa ed Enna. In autunno, invece, date un assaggio alle mele dell’Etna, coltivate alle pendici del vulcano tra i 700 e i 1500 metri e di dimensioni inferiori rispetto a quelle commerciali. Impossibile, infine, non citare il pistacchio di Bronte, “l’Oro Verde dell’Etna” e prodotto DOP. Sfuso lo si distingue dal pistacchio normale per le sfumature violacee, ma lo si vende in tutti i modi: creme, pesto, granelle, e così via.

Tra gli ortaggi, andate anche in questo caso sul sicuro con i prodotti di stagione. Particolarmente apprezzati i carciofi a marzo, ma in Sicilia sono molto diffusi anche gli asparagi, che crescono spontaneamente nei terreni di campagna e che vengono raccolti sul posto piuttosto che coltivati ad hoc.

Infine, tra i prodotti di macelleria, anche alla Fiera di Catania si vende carne equina, molto apprezzata in città e disponibile sia in fettine per preparare delle bistecche sia come macinato per impastare delle polpette, da preparare rigorosamente alla brace. Consigliati, inoltre, anche i prodotti caseari tipici della zona: il pecorino siciliano, la tuma, la ricotta salata con cui preparare la buonissima pasta alla norma e quella al forno, non meno gustosa.

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