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Nuovo Dpcm Draghi, la bozza: cosa cambia tra aperture e divieti

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ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Nuovo Dpcm Draghi, pubblicate le bozze. Novità importanti per cinema, teatri e parrucchieri; tutte le misure che potrebbero entrare in vigore a partire dal 6 marzo.

Sono state diffuse nella serata di ieri le bozze del nuovo Dpcm Draghi. Come anticipato dal ministro Speranza al Senato, le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 6 marzo e dureranno fino al 6 aprile. Pasqua e Pasquetta incluse, dunque. Pochi ma significativi i cambiamenti rispetto alle regole attuali, tra cui l’apertura di cinema e teatri a partire da fine marzo e la chiusura di barbieri e parrucchieri in zona rossa. Le regole.

Nuovo DPCM Draghi: le misure sugli spostamenti

Il divieto di spostamento tra le regioni, al momento in scadenza a fine marzo, potrebbe essere prorogato fino al 6 aprile. Rimangono immutati i motivi validi per gli spostamenti (lavoro, necessità o salute), ma con obbligo di autocertificazione, così come resta sempre possibile far rientro al proprio domicilio, residenza o abitazione. Mantenuto il coprifuoco dalle 22 alle 5, ma anche per il resto della giornata viene fortemente raccomandato di non spostarsi se non per i motivi già citati.

Per quanto riguarda le visite, sarebbe stata eliminata nella bozza del nuovo Dpcm Draghi l’idea di impedire le visite nelle abitazioni private. Chi abita in zona gialla, infatti, può visitare una volta al giorno e “nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi” parenti o amici, portando con sé anche minori di 14 anni e persone non autosufficienti. La deroga vale anche in zona arancione, ma sarebbe stata eliminata per chi si trova in zona rossa.

Possibile, infine, andare nelle seconde case se ci si trova in zona gialla o in zona arancione, ma “può andare nella seconda casa soltanto il nucleo convivente e soltanto se la casa è disabitata”.

Bar e ristoranti

Niente apertura serale per i ristoranti. “Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) – si legge nella bozza – sono consentite dalle 5 alle 18″ con un massimo di 4 persone per tavolo “salvo che siano tutti conviventi”. Dopo le 18 , invece, “è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”. Resta consentita “senza limiti di tempo la ristorazione negli alberghi e in tutte le altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati”.

Parrucchieri e centri estetici

Come anticipato, nel nuovo Dpcm Draghi verranno chiusi in zona rossa alcune attività relative alla cura della persona. Dall’allegato 24, dove venivano individuate le eccezioni e dove finora erano stati inclusi parrucchieri, barbieri e centri estetici, vengono eliminate le tre categorie, che dovranno quindi chiudere fino al passaggio in arancione o arancione scuro. Tra i servizi di cura della persona aperti in zona rossa, invece, restano aperte lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse.

Cinema, teatri e musei

A partire dal 27 marzo, come anticipato nella serata di ieri dal ministro Franceschini, in zona gialla riapriranno anche cinema e teatri, all’aperto e al chiuso. Gli spettacoli aperti al pubblico si potranno tenere con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi.

Le attività potranno svolgersi a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento, approvati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e validati dal Comitato tecnico-scientifico, che indichino anche il numero massimo di spettatori per spettacoli all’aperto e di spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera.

Inoltre, dal 27 marzo i musei e i centri archeologici potranno riaprire in zona gialla anche in festivi e prefestivi. Weekend inclusi.

Scuola

Nel nuovo Dpcm Draghi, infine, rimangono immutate le misure per la scuola. La scuola resta in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie. Per quelli delle superiori, la didattica è in presenza “almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%”. Lo prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni. Nel testo si introduce un’ulteriore misure: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”.

Palestre e piscine

Cambiano, rispetto alle indiscrezioni filtrate finora, le regole nel nuovo Dpcm Draghi per palestre e piscine. L’attività sportiva al chiuso dovrebbe rimanere vietata. “Consentito – si legge nella bozza del Dpcm – svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”.

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