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Sicilia, vaccini anti-Covid a chi non è in lista: anche sindaci tra i “furbetti”

vaccino Covid
Foto d'archivio.
Vaccini anti-Covid a sindaci ed altre categorie non in elenco: i carabinieri del nucleo antisofisticazione stanno cercando di fare luce su quanto accaduto in Sicilia.

A Scicli, nel Ragusano, vaccini somministrati a soggetti non in elenco: i carabinieri del Nas stanno indagando a riguardo. 

Secondo le ultime indiscrezioni, tra coloro che hanno preceduto illecitamente gli altri, ci sarebbero almeno 4 ex sindaci del Ragusano, uno ancora in carica. Inoltre, il vaccino sarebbe stato somministrato anche a un sacerdote ultra ottantenne, Umberto Bonincontro, ed ai parenti di alcuni dirigenti amministrativi dell’Asp di Ragusa.

Il caso è scoppiato a inizio anno, il 5 e 6 gennaio, quando la macchina sanitaria regionale aveva avviato la campagna di vaccinazione al personale sanitario, volta a somministrare 4 milioni di vaccini entro il agosto, secondo le stime dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, si era rivolto all’Asp per avere chiarimenti sull’accaduto.

L’Azienda sanitaria ha motivato così il fenomeno.

“Le persone che hanno avuto il vaccino l’hanno fatto per contribuire a utilizzare al più presto le fiale scongelate – aveva affermato il manager dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò – , che altrimenti sarebbero andate perse, perché alcune persone in lista non si erano presentate”.

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