Nei giorni in cui l'Italia è zona rossa, è necessario avere una dichiarazione sostitutiva di certificazione. Cosa si rischia per falsa autocertificazione?

Nei giorni in cui l’Italia è zona rossa, ci sono delle limitazioni importanti agli spostamenti, che possono avvenire solo per motivi di salute, lavoro, necessità o per la deroga sulle visite.
Come chiarito dal Governo tra le FAQ, chi non rispetta le misure del “decreto Natale” può essere sanzionato. La sanzione amministrativa va dai 400 ai 1000 euro, e può essere aumentata fino a un terzo la violazione avviene tramite l’uso di un veicolo.
Gli spostamenti devono essere sempre giustificati mediante l’autocertificazione e ci sono delle conseguenze gravi anche per chi dichiara il falso. Per esempio, si può parlare di “falsa dichiarazione” quando non ci sono motivi di lavoro o di salute, oppure quando si falsificano i propri dati personali.
Anche in questo, si rischia la sanzione amministrativa, quindi una multa da 400 a 1000 euro, ma anche conseguenze penali ben più gravi. La denuncia per falsa attestazione può essere punita con la reclusione da 1 a 6 anni.
È possibile far visita ad amici e parenti, anche nei giorni in cui l’Italia è zona rossa, grazie alla deroga sulle visite. Ci sono però delle limitazioni di cui tenere conto:
• Si deve restare nella propria regione;
• Si possono accogliere massimo due persone non conviventi, ma nel conteggio non rientrano i minori di 14 anni, i disabili e le persone non autosufficienti;
• Si può far visita massimo una volta al giorno;
• Si devono rispettare gli orari di coprifuoco (dalle 22.00 alle 5, e dalle 22.00 alle 7.00 per l’1 gennaio 2021).
Ricordiamo che, quando si fa visita ad amici e parenti, è possibile inserire una speciale dicitura come motivazione nel modulo di autocertificazione.
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