Passo indietro da parte del Governo: arriva il sì agli spostamenti tra Comuni nei giorni festivi di Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Il Governo fa un passo indietro sugli spostamenti tra Comuni a Natale. A seguito delle numerosissime richieste provenienti da parlamentari e primi cittadini di piccoli e grandi Comuni, il tanto discusso nuovo decreto del 3 dicembre subirà una modifica importante: l’apertura agli spostamenti tra Comuni nei giorni di festa per eccellenza, il 25, 26 dicembre e l’1 gennaio.
Il provvedimento ha fatto scalpore sin da quando è stato presentato, in diretta nazionale, a tutti gli italiani. Numerose le proteste, specialmente da parte dei cittadini abitanti in piccolissimi comuni, dai quali, per uscire, bastano appena pochi passi. Il risultato, rispettando il DPCM, sarebbe stato un vero e proprio isolamento: lo spostamento tra Comuni, infatti, era consentito solamente per motivi di necessità, salute o lavorativi.
Cosa dovranno aspettarsi gli italiani, adesso? Le modifiche sono state annunciate, ma si attendono notizie sul come verranno applicate: verrà cambiato l’intero provvedimento, o si procederà ad aggiornare le FAQ governative, dando un’interpretazione estensiva delle situazioni di necessità che giustificano lo spostamento tra Comuni? In attesa di ulteriori sviluppi, le famiglie gioiscono cautamente alla buona notizia: potranno riunirsi nei giorni di festa, affrontando insieme gli ultimi giorni di questo annus horribilis.
Occorre ricordare, però, che l’epidemia è lungi dall’essere sconfitta: lo dimostrano i nuovi casi giornalieri e, purtroppo, il gran numero dei decessi, troppi ancora per considerare l’Italia di nuovo al sicuro. Ecco perché, in attesa del provvedimento, è sempre bene ricorrere al buonsenso, e organizzare le proprie feste in maniera tale da non mettere a rischio sé stessi e gli altri, con un occhio di riguardo per quelle categorie di familiari considerate più fragili.
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