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Università: le novità del nuovo DPCM su esami, lauree e lezioni

Università con didattica mista in presenza o ancora a distanza a partire dal 2021? Ecco tutte le novità contenute nel nuovo DPCM e le ipotesi allo studio.

Il nuovo DPCM annuncia poche novità, ma di un certo rilievo, per il mondo dell’università. Le principali news riguardano esami e sedute di laurea, che, laddove consentito, potranno svolgersi in presenza. Rimane confermata, invece, almeno fino a gennaio, la didattica a distanza per tutti gli studenti a eccezione delle matricole. Vediamo i nuovi provvedimenti nel dettaglio.

All’articolo 1, comma U, il nuovo DPCM annuncia che “le attività formative e curricolari si svolgono a distanza. Possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori, nonché le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami, prove e sedute di laurea“. Tali attività vanno comunque concordate dal Comitato Università Regionale di riferimento.

Come nei DPCM precedenti, cade l’obbligo di presenza, mentre eventuali difficoltà a seguire le lezioni in presenza da parte degli studenti dev’essere compensata con la disponibilità di attività didattica a distanza. Inoltre, si legge nel DPCM, anche nelle zone a rischio alto (zone rosse) i corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle Università, possono proseguire, laddove necessario, in modalità in presenza. Tuttavia, non si esclude la possibilità di frequentare a distanza.

Novità in merito alla frequenza delle lezioni per parte degli studenti universitari in presenza potrebbero arrivare a gennaio. Per il 7 gennaio, la ministra Azzolina punta a un ripristino della didattica in presenza nelle scuole. Anche nelle università, se la situazione continuerà a migliorare anche nel periodo natalizio, si potrebbe assistere a un ritorno alla didattica in presenza, in modalità mista (come a inizio anno), a partire da inizio 2021 o, con maggiore probabilità, con l’inizio del semestre successivo.

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