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Sicilia zona arancione, Razza: “Governo valuterà di nuovo i nostri dati”

Anche l'assessore alla salute Ruggero Razza ha espresso le sue perplessità al riguardo della trasformazione della Sicilia in zona arancione, rivolgendosi direttamente all'ISS e al Ministero della Salute.

Dalla mezzanotte della giornata di oggi, la Sicilia è ufficialmente entrata in “zona arancione”. Ma la decisione del Governo è lungi dall’essere accettata sull’Isola: dall’annuncio del nuovo decreto da parte del Presidente del Consiglio Conte, infatti, le stesse autorità siciliane hanno espresso il loro scetticismo al riguardo.

Primo fra tutti, il Presidente della Regione Nello Musumeci, che ha dichiarato, poco dopo la conferenza stampa del premier, che “la scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a “zona arancione” appare assurda e irragionevole“. L’assessore alla salute Ruggero Razza, inoltre, ha voluto evidenziare come “i nostri indici di occupazione erano ben al di sotto della soglia di allerta”.

Motivo per il quale, nella giornata di ieri, Razza ha partecipato ad “un lungo confronto con l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute”, spiegando che “mi è stato assicurato che nei prossimi giorni la cabina di regia nazionale valuterà i dati siciliani“, e ricordando che, dopo aver “letto molte cose non vere sulla rete, altre persino violente, creare tensione sociale è un grande errore“.

In seguito, nel pomeriggio, l’assessore alla salute ha voluto incontrare la stampa, per “entrare nello specifico di questo confronto”. Di fronte ai microfoni, Razza ha messo a confronto i dati della Sicilia al 25 ottobre, utilizzati dall’ISS per decidere l’ingresso in “zona arancione”, con quelli nazionali, illustrando le sue perplessità rispetto alla decisione del Governo.

Nonostante questo, ha voluto ricordare che “anche da noi l’epidemia è in una fase di crescita, e va mantenuta sotto controllo, vanno adottate delle misure. Ma ciò che ha ferito i siciliani è stata l’idea che l’attribuzione di un’area di rischio non legata ad una valutazione estremamente oggettiva di dati, abbia fornito l’inesatta impressione che, da noi, il sistema sanitario fosse più impreparato che altrove”.

“Il messaggio che è passato – ha concluso Razza – è che vi sia una diretta connessione tra il report diffuso dall’ISS e la scelta di adottare la Sicilia come “zona arancione”. Rispetto le valutazioni, le voglio capire“, anticipando che, nella giornata di oggi, vi sarà un incontro privato tra le Regioni e il Ministro Speranza. Una situazione delicata, dunque, e in continuo divenire: come reagirà la Sicilia alle nuove restrizioni in vigore da oggi?

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