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Decreto Ristori, governo stanzia 5 miliardi: ecco cosa prevede

Decreto ristori: via libera alla misura per aiutare le categorie messe in difficoltà dalle nuove misure restrittive, contenute nell'ultimo dpcm.

Il Consiglio dei ministri, riunitosi ieri ha dato il via libera al “Decreto ristori”. La misura era stata annunciata in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte, dopo la firma dell’ultimo dpcm con le nuove misure restrittive per contrastare la seconda ondata di contagi dal coronavirus che sta mettendo in crisi gli ospedali e le terapie intensive di molte regioni italiane.

Abbiamo appena varato il decreto ristori, che vale complessivamente oltre 5 miliardi che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie penalizzate dall’ultimo Cdm. Io ho firmato il Dpcm, all’una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c’erano“, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Come funzionerà il Decreto ristori

I ristori a fondo perduto “arriveranno sul conto con bonifico dell’agenzia delle entrate – ha dichiarato Conte –, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri“.

Se rispettiamo queste misure abbiamo buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown, dobbiamo scongiurarlo – ha aggiunto il premier –. “Le nostre scelte possono essere legittimamente criticate, siamo in democrazia. Ma voglio dire che non abbiamo compiuto scelte indiscriminate”.

“Per evitare che la curva ci sfugga – ha continuato Conte – è indispensabile ridurre le principali occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubblici, evitare gli assembramenti, alleggerire il sistema dei tracciamenti. Stiamo incontrando le categorie, ne sta venendo fuori un dialogo aperto e un approccio costruttivo. Non ci sfuggono i sacrifici e le difficoltà che sono chiamate ancora una volta a sostenere. Se rispetteremo le misure abbiamo buone speranze di affrontare dicembre con una buona serenità. Non abbiamo chiuso attività che ritenevamo meno importanti di altre, non ci sono attività di serie A e di serie B“.

Il rischio di un nuovo lockdown

Tutte queste misure sono per evitare un nuovo lockdown, cosi come confermato dallo stesso Giuseppe Conte, che ad una precisa domanda ha risposto: “Io ho detto che stiamo lavorando per evitarlo. Per farlo dobbiamo operare adesso, senza ulteriore indugio, delle scelte che sono dolorose. Abbiamo cercato di costruire in modo chirurgico una serie di misure con la consapevolezza che avrebbero avuto un impatto negativo.

Il decreto ristori ha misure per oltre 5 miliardi, fatto con una corsa contro il tempo pazzesca, può essere criticato ma denota la responsabilità del governo. Abbiamo fatto un dpcm che li rende possibili”, ha inoltre risposto Conte alla eventualità di lockdown locali.

Il nostro sforzo di tutte le misure che mettiamo in piedi è di non introdurre nuove tasse, stiamo facendo uno sforzo incredibile per non introdurre nuove tasse, già questo è un grande risultato. Vogliamo la pace sociale“, ha ancora detto il presidente del Consiglio rispondendo a una domanda sulla possibilità di introdurre una patrimoniale.

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