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Randazzo zona rossa, sindaco: “Un morto per Covid e malati trasferiti in ospedale”

Randazzo, attuale zona rossa, registra un decesso per Coronavirus. Il sindaco Sgroi ha rilasciato importanti dichiarazioni sulla situazione attuale.

Dalle ore 9.00 dello scorso lunedì 19 ottobre Randazzo, in seguito all’elevato numero di soggetti positivi registrato, è divenuta zona rossa.  Nelle scorse ore Francesco Sgroi, sindaco del comune in questione, ha registrato un videomessaggio. In primo luogo ha informato circa il decesso di un abitante.

“Oggi un nostro concittadino è morto a causa di una polmonite interstiziale dovuta al Covi-19– ha annunciato Sgroi-. Stringiamoci come comunità in un pensiero di cordoglio nei confronti della famiglia del nostro concittadino deceduto a causa di questo terribile virus.”

Dopo aver espresso cordoglio e vicinanza, l’uomo ha tentato di fornire informazioni sulla situazione epidemiologica. “Da un lato la situazione ci fa ben sperare perché non registriamo un aumento più esponenziale della curva dei contagi. La curva dei contagi tra ieri e oggi è rimasta pressoché stabile. Anzi, siamo fiduciosi perché moltissimi tamponi fatti ai nostri concittadini hanno dato esito negativo– ha indicato il sindaco-.  Dall’altro lato, in queste ultime ventiquattro ore, ho potuto constatare che alcuni nostri concittadini sono stati trasferiti per esigenze mediche in nosocomi che ospitano malati di Covid.”

Secondo le parole del sindaco Sgroi, probabilmente oggi Randazzo sta vivendo la situazione più critica dal dopoguerra. Il sindaco starebbe tentando di seguire personalmente la situazione clinica dei concittadini. Inoltre, il  primo cittadino si è detto consapevole di quanto difficile sia per tutti rinunciare ai rapporti e alla normalità o fare i conti con la costante presenza delle forze armate e la rinuncia alla libertà ma chiede comprensione: secondo le parole di Francesco Sgroi, tale stretta risulta necessaria al fine di salvaguardare la salute dell’intera comunità.

“L’unica arma valida  per poterci difendere da questo maledetto virus è sospendere la socialità- ammette il sindaco Sgroi-, non creare assembramenti, rimanere isolati l’uno dall’altro e all’interno del proprio nucleo familiare”.

Dopo aver chiesto agli abitanti di essere responsabili, Francesco Sgroi ha annunciato di aver ottenuto l’autorizzazione (in seguito ad un confronto serrato con il governo della Regione ed un dialogo con Antonio Scavone, Assessore alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro) utile ad emanare un bando a cui possono accedere i cittadini  senza reddito né senza lavoro  e una  reintroduzione di buoni spesa.

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