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Concorso scuola a rischio per Covid: si temono ricorsi

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Il concorso straordinario insegnanti è, per ora, confermato. La scelta del governo di svolgerlo nonostante l'emergenza sanitaria ha suscitato numerose perplessità e il rischio è un numero elevatissimo di ricorsi.

Concorso scuola: nonostante il numero di contagi in Italia sia in crescita, il concorso straordinario per gli insegnanti è confermato e non vi è sicurezza sullo svolgimento di una prova suppletiva per coloro che non potranno partecipare perché positivi al Covid-19 o in quarantena. Se non vi saranno ulteriori novità, quindi, il concorso dovrebbe iniziare il 22 ottobre e andrà avanti, sulla base del calendario già pubblicato, fino al 16 novembre.

Il concorso ha raccolto oltre 64 mila domande per 32 mila cattedre. Il numero di soggetti coinvolti è, quindi, elevatissimo e sarà complesso assicurare il massimo rispetto delle norme di sicurezza. Questo, insieme all’impossibilità di partecipazione al concorso di alcuni candidati, ha suscitato non poche perplessità e critiche.

Allarme ricorsi

 Chi manifesta sintomi di Covid o è in quarantena non potrà, perciò, partecipare al concorso. Questa regola, in assenza di una prova di recupero, è ritenuta da molti illegittima.

Quindi, se il concorso verrà confermato, il rischio sono i ricorsi che, quest’anno, si prevedono più numerosi che negli anni passati. Gli studi specializzati, infatti, consigliano a coloro che dovessero presentare sintomi da coronavirus di inviare una comunicazione all’Usr chiedendo di essere ammessi ad una prova suppletiva e, in caso di mancata risposta, di procedere per via giudiziaria.

Concorso straordinario scuola: il no dei sindacati

Dopo la decisione del Governo di avviare, in un contesto di emergenza sanitaria, lo svolgimento delle prove del concorso straordinario, inoltre, alcuni sindacati hanno annunciato una mobilitazione nazionale di lavoratrici e lavoratori precari della scuola per il prossimo 14 ottobre. 

Questi concorsi – affermano i segretari generali di cinque sindacati – non produrranno alcun effetto immediato in termini di assunzioni, mentre esporranno la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi e al rischio che molti precari, trovandosi eventualmente in situazione di contagio o di quarantena come effetto del lavoro che svolgono, siano esclusi dalla partecipazione al concorso”.


Concorso straordinario scuola: ammessi e sedi prova scritta