Scuola: riaprire gli istituti scolastici è una priorità nel nostro Paese. Il ministro Speranza si sta impegnando per un rientro in sicurezza: le novità.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito questa mattina, con un post su Facebook, che riaprire le scuole è una priorità per tutti i Paesi: “Diritto alla salute e diritto all’istruzione devono camminare insieme – si legge –. Oggi, in rappresentanza dell’Italia, ho promosso con l’Oms una conferenza sulla riapertura delle scuole in sicurezza a cui hanno partecipato 53 Paesi. Questa è la vera priorità delle prossime settimane in tutto il mondo”.
Il Covid-19 “ha creato la più grande interruzione dei sistemi educativi nella storia, colpendo quasi 1,6 miliardi di studenti in più di 190 Paesi e la nostra regione non fa eccezione”. Questo l’allarme contenuto nella dichiarazione congiunta del direttore Regionale per l’Europa dell’Oms Hans Kluge e del ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del summit con 53 Paesi.
La chiusura delle scuole in piena emergenza, “è stata vitale” ma ora va determinata la riapertura degli Istituti in “modo sicuro” perché lo stop delle scuole può provocare effetti gravi in termini di istruzione e di salute, compresa quella mentale, lo sviluppo sociale e il rischio di trovarsi in un ambiente familiare violento. L’impatto più pesante per i bimbi in situazioni vulnerabili e di indigenza.
Non si esclude, naturalmente, che ci potranno essere degli intoppi, per questo si hanno già delle soluzioni. Le lezioni online rimangono un’opzione e saranno necessarie “durante le chiusure temporanee”. “Possono essere necessarie durante la quarantena episodica e possono integrare l’apprendimento scolastico in circostanze in cui i bambini alternano la presenza scolastica per rispettare le esigenze di allontanamento fisico nelle aule più piccole”.
“Non possiamo lasciare che i bambini diventino le vittime nascoste di questa pandemia negando loro le opportunità che così fondamentalmente meritano”. Per Kluge e Speranza l’obiettivo è “fornire ai nostri cittadini un quadro fattibile e realistico per gestire la riapertura delle scuole. Apprezziamo sinceramente gli sforzi instancabili di insegnanti e genitori che hanno preservato l’infanzia e, nonostante gli ostacoli, fornito ai bambini l’accesso all’apprendimento continuo, e i nostri operatori sanitari che continuano a mantenere le nostre comunità al sicuro”.
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