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Classifica università Economia: le migliori secondo Censis

classifica università economia
Qual è la migliore università dove studiare economia in Italia? Lo rivela la classifica università economia per triennale e magistrale, fornita, come ogni anno, dal Censis.

In questi giorni numerosi neo-diplomati sono alle prese con la scelta del percorso universitario. Molto spesso, a confondere le future matricole non vi è soltanto la scelta del percorso di studi ma anche quella dell’ateneo in cui iniziare la propria carriera. La classifica Censis delle Università italiane, fornendo una classifica sui migliori atenei d’Italia, aiuta ogni anno numerosi studenti a chiarirsi le idee. In particolare, per coloro che sono intenzionati ad intraprendere un percorso nel settore economico ecco la classifica università economia 2020/2021. 

Classifica Censis 2020/2021: i parametri di valutazione

La classifica Censis si basa su un’articolata analisi del sistema universitario italiano, prendendo in considerazione atenei statali e non statali divisi in categorie omogenee per dimensione. Esistono dei parametri specifici sulla base dei quali viene stilata la classifica degli atenei. In particolare, i parametri presi in considerazione sono:

  • le strutture disponibili, come ad esempio i posti aule, i posti nelle biblioteche, il numero di spazi sportivi, ecc;
  • i servizi erogati, come ad esempio i pasti erogati per iscritto e i posti e contributi alloggio per studenti fuori regione;
  • il livello di internazionalizzazione, cioè ad esempio percentuale degli iscritti stranieri, la percentuale di lauree a doppio titolo sul totale dei corsi attivi, ecc;
  • la capacità di comunicazione 2.0;
  • l’occupabilità.

Una volta assegnato un punteggio a ciascuno di questi parametri, viene calcolata la media ed elaborato il punteggio complessivo assegnato all’ateneo.

Per la valutazione dei singoli rami di studio, invece, vengono presi in considerazione due parametri:

  • la progressione di carriera degli studenti, considerando, in particolare, i tassi di iscritti regolari, tasso di regolarità dei laureati e tasso di persistenza tra il primo e il secondo anno degli immatricolati negli anni precedenti.
  • i rapporti internazionali, valutando, nello specifico, la mobilità degli studenti in uscita, il rapporto tra numero di università ospitanti e totale degli iscritti e la percentuale di iscritti stranieri.

Le migliori università di Economia secondo il Censis

Analizziamo adesso, specificatamente, la classifica università economia stilata dal Censis. Per l’anno accademico 2020/2021, le migliori università triennali statali del settore economico sono quella di Bologna (109.5 punti), seguita dall’Università Cà Foscari di Venezia (104.5 punti) e dall’Università di Padova (103.5 punti). 

Emerge una profonda disparità tra gli atenei meridionali e quelli settentrionali. Le prime posizioni sono, infatti, quasi esclusivamente occupate da atenei del Nord Italia mentre quelli del Sud, come quello di Napoli e di Catania, occupano le posizioni più basse della classifica.

Tra gli atenei non statali troviamo al primo posto la Bocconi di Milano con 98.2 punti, seguita dall’Università Cattolica con 81.8 punti.

Per quanto riguarda, invece, i corsi di laurea magistrale troviamo al primo posto l’Università di Milano con 105.5 punti, seguita dall’Università di Bologna con 104 punti e, a pari merito, l’Università di Roma Tor Vergata. 

Classifica università economia: la posizione dell’Università di Catania

Come già accennato, nell’ambito della classifica università economia elaborata dal Censis l’Università di Catania occupa le posizioni più basse e sembra non emergere.

In particolare, per quanto riguarda il percorso di laurea triennale la facoltà di Economia di Catania occupa la 34esima posizione con un punteggio di 70.5. Il punteggio più alto si registra nell’ambito di progressione di carriera. In effetti, come indicato dai dati Almalaurea sulla facoltà di economia Unict la condizione occupazionale degli studenti del Dipartimento di Economia risulta essere positiva. Si registra, infatti, un tasso di occupazione del 43%.

Ma il risultato del Dipartimento di Economia con riferimento alle lauree magistrali è ancora più deludente. Catania occupa, infatti, l’ultima posizione con un punteggio di 69.5.