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Reddito emergenza: entro quando e come richiederlo

Il reddito di emergenza è uno degli strumenti proposti dal Governo per aiutare i cittadini italiani in questa fase di crisi: ecco quando e come richiederlo.

Il reddito di emergenza, meglio noto come Rem, rientra tra le misure economiche che faranno da paracadute a molti italiani che non hanno potuto lavorare nel corso di questi mesi. Si tratta infatti di uno strumento straordinario che dovrà aiutare diversi cittadini in una fase di crisi economica non indifferente. Sono infatti diverse le persone che nel corso degli scorsi mesi non hanno potuto lavorare, molti continuano a non lavorare ancora oggi, sia perché hanno perso il loro posto di lavoro, sia perché la loro particolare attività non è al momento permessa o pienamente attuabile con le misure di contenimento dei contagi attualmente vigenti. Per tutti coloro i quali sono interessati, ecco dunque entro quando e come richiedere il Reddito emergenza.

Reddito emergenza: entro quando richiederlo?

La data di scadenza per la richiesta del Rem è stata inizialmente fissata per la fine del mese di giugno, ma secondo le ultime novità è stata attuata una proroga. Infatti, la nuova scadenza per richiedere il reddito di emergenza sarà il 31 luglio 2020. Nel frattempo, è già possibile sapere che sono arrivate moltissime domande di richiesta all’Inps, quindi è molto probabile che queste continuino a lievitare nel corso delle prossime settimane. In ogni caso, qualora non venissero allungati ancora una volta i termini di presentazione delle domande, ci sarà tempo per tutto il mese di luglio per effettuare l’istanza di richiesta.

Rem: come richiederlo

Per effettuare la richiesta è necessario utilizzare il portale dell’Inps. La procedura va infatti svolta online, attraverso il sito dell’Inps, recandosi nella sezione apposita. È stata infatti aggiunta dalla home page un’area dedicata a questo servizio, alla quale è possibile accedere cliccando su “Reddito di emergenza”.

Per procedere alla richiesta sarà necessario svolgere per intero la procedura inserendo una identità SPID, con il PIN dell’Inps, con la CNS o con la CIE. Per coloro i quali dovessero riscontrare delle difficoltà nello svolgimento della procedura di richiesta o per l’accesso al portale, è possibile recarsi in un CAF o patronato in modo da riuscire in ogni caso a presentare la domanda. Altri documenti richiesti saranno la DSU e un’autocertificazione attestante la residenza in Italia. Nell’autocertificazione deve inoltre essere dichiarato il valore sia del patrimonio mobiliare che del reddito familiare per il mese di aprile, il quale deve essere minore della soglia per richiedere il Rem.

Leggi anche: Bonus 2020: tutte le agevolazioni e come richiederle

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